Viene ripulito dalla moglie infedele. Spazzolati i risparmi: 145mila euro. Trovato il tesoretto in casa della badante moldava

Sabato 17 Ottobre 2020 di Giacomo Quattrini
Viene ripulito dalla moglie infedele. Spazzolati i risparmi: 145mila euro. Trovato il tesoretto in casa della badante moldava

OSIMO . Aveva creduto nella possibilità di rifarsi una vita dopo la morte dell’adorata moglie. E invece, dopo tre anni di relazione altalenante, scopre che quella compagna con la quale cercava serenità si voleva solo approfittare di lui. Al punto da rubargli i risparmi di una vita, 145mila euro che teneva nascosti in garage, nel bauletto della sua moto, una Bmw trasformata in cassaforte segreta.

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I protagonisti di una storia d’amore a tinte gialle, finita con una denuncia per furto, sono un osimano di 74 anni, ex imprenditore, e una moldava di 60 anni, da tempo trasferita in città. Entrambi con figli, ma adulti e residenti da soli. 


Anche per questo i due hanno tentato a più riprese la convivenza, sia a casa dell’uomo che della donna, ma senza fortuna. Poi qualche mese fa lei inizia a pressarlo: «O mi sposi o me ne vado». Una minaccia arrivata dopo la richiesta di poter usare la pelliccia in visone che era della defunta moglie. «Puoi prendermi tutto, ma quella no, ci tengo» gli rispose l’uomo. E la moldava lo prende a parola: gli porta via quasi tutti i risparmi custoditi in garage, tranne alcuni Rolex. La donna aveva spiato l’anziano mentre manovrava nel baule della moto. E avendo fatto di nascosto una copia delle chiavi di casa, del garage e tenendo il dispositivo per il sistema di allarme, era riuscita, forse a più riprese, a sottrargli il denaro.

 

Il 74enne si insospettisce solo quando, a fine settembre, guidando per necessità la macchina della compagna ci trova dentro un elastico fucsia identico a quelli che usava per comporre le mazzette di contanti, che poi nascondeva nella moto. A quel punto preoccupato va a controllare e in effetti dei 170mila euro che ci aveva messo, ne trova appena 8.500. Il resto sparito. Evita scenate e accuse senza prove, ma si fa guardingo. Fino a quando a casa della compagna intravede nell’armadio della sua camera la pelliccia della compianta moglie, che neanche si era accorto fosse stata rubata. E’ allora che si rivolge al commissariato di polizia, a inizio ottobre, denunciando il furto di soldi e visone, pagato a suo tempo 20 milioni di lire. Gli agenti del commissario Stefano Bortone ottengono subito dalla Procura il mandato di perquisizione, prima che la donna, come aveva lei stessa minacciato in caso di mancate nozze, potesse scappare. E infatti a casa della moldava viene prima trovata la pelliccia nell’armadio, con tanto di spille d’oro al suo interno riportanti le iniziali della moglie defunta, e poi dietro ad un battiscopa di un mobile della cucina i poliziotti scovano contenitori in alluminio contenenti ben 145mila euro. 


Sequestrati alla 60enne anche le chiavi che aveva copiato al compagno e ben cinque cellulari, di cui non ha saputo dare spiegazioni. Così come non ha saputo giustificare quella somma ingente di banconote dai 5 ai 200 euro che aveva in cucina. Agli agenti che verbalizzavano la denuncia a piede libero ha solo detto: «Non devo andare in carcere? Meno male». La donna, che il 74enne aveva conosciuto ad una cena fra amici, fa la colf e badante. Il sospetto della polizia è che possa aver commesso altri furti simili dai clienti e per questo sta svolgendo nuove indagini.

 

Ultimo aggiornamento: 09:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA