Osimo, il rebus del nuovo Pronto soccorso: i fondi ci sono ma restano bloccati. Mai utilizzati 270mila euro

Osimo, il rebus del nuovo Pronto soccorso: i fondi ci sono ma restano bloccati. Mai utilizzati 270mila euro
Osimo, il rebus del nuovo Pronto soccorso: i fondi ci sono ma restano bloccati. Mai utilizzati 270mila euro
di Giacomo Quattrini
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 28 Settembre 2022, 03:10

OSIMO - Ritorna la storica sede dell’Avis, riparte il servizio ambulatoriale di Diabetologia, arriva una nuova Tac, ma dell’ampliamento del Pronto soccorso non si hanno notizie e il timore è che non se ne faccia più nulla. Due anni fa vennero stanziati 270mila euro dal commissario per la gestione della pandemia, allora Domenico Arcuri, per trasferire il Pronto soccorso del Ss. Benvenuto e Rocco dagli attuali spazi a quelli del laboratorio analisi dove ci sarebbero stati due accessi diversificati per sospetti Covid e pazienti senza sintomi. 

Al di là dell’emergenza pandemica ormai superata, quei soldi sarebbero stati comunque preziosi per realizzare un Pronto soccorso più moderno e ampliato, con maggiori servizi igienici e sale, compresa la camera calda per barellati. I lavori sono però slittati più volte. Prima perché la ditta incaricata dalla struttura commissariale era già impegnata in altri cantieri su strutture sanitarie di Ancona, compreso l’Inrca della Montagnola. Poi perché a fine primavera scorsa all’ospedale di Osimo si sono svolti dei lavori di adeguamento al sistema antincendio che si sarebbero dovuti completare prima del cantiere per il nuovo Pronto soccorso. Infine le ferie ferragostane hanno allungato di nuovo l’attesa. Oggi però si terrà una riunione tecnica proprio per parlare dell’arrivo della nuova Tac, che sostituirà quella vecchia che diventerà strumento di riserva, e per discutere proprio dei lavori al Pronto soccorso. I fondi sono stati ormai stanziati nel 2020 per quel tipo di progetto - lo scambio di locali tra laboratorio analisi e Pronto soccorso dell’ospedale di via Leopardi - ma non è da escludere che gli enti preposti (Regione ed Inrca) prendano tempo in attesa del nuovo nosocomio in costruzione all’Aspio dove sarà trasferito il Ss. Benvenuto e Rocco. Investire risorse su un reparto che poi avrebbe vita breve parrebbe scoraggiante e sconveniente. Dal summit di oggi si dovrebbe sapere di più in merito. Altra criticità riguarda la cronica carenza di personale medico, non solo al Pronto soccorso ma anche in Chirurgia, dove un medico ha deciso di licenziarsi per trasferirsi all’ospedale di Jesi.

L'Avis torna a casa

Le notizie positive giungono, invece, oltre che dalla nuova Tac per la Radiologia, anche dall’Avis, che dopo anni di attesa tornerà nella sua storica sede di via Matteotti, in un locale sul retro dell’ospedale. Un evento che sarà celebrato sabato prossimo con il taglio del nastro dei lavori di adeguamento svolti dall’Inrca per ospitare di nuovo l’Avis osimana. Infine, la ripartenza del servizio di Diabetologia che si era dimezzato nei mesi scorsi e per il quale i tre gruppi Facebook pubblici di Osimo si erano mobilitati appellandosi a Regione ed Inrca. Gli stessi tre gruppi hanno rivelato nei giorni scorsi che «l’ambulatorio è tornato attivo il lunedì e il giovedì, anche se con alcuni mesi di ritardo», tuttavia «non sappiamo se chi venne dirottato ad Ancona ha ricevuto nuovo appuntamento su Osimo, quindi chiediamo spiegazioni alla struttura del perché non sia possibile ottenere un nuovo appuntamento». Alcune testimonianze sui social rivelano infatti che i pazienti insulino-dipendenti vengono dirottati all’Inrca di Ancona, mentre i diabetici meno gravi restano seguiti dai medici a Osimo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA