Pronto soccorso più ampio, si parte. L’obiettivo: via ai lavori a fine aprile

Domenica 14 Marzo 2021 di Giacomo Quattrini
Pronto soccorso più ampio, si parte. L obiettivo: via ai lavori a fine aprile

OSIMO  - I tecnici dell’Inrca sono stati venerdì in Municipio per presentare al sindaco Pugnaloni e ai dirigenti comunali il progetto del trasferimento del pronto soccorso di Osimo. Il Comune dovrà dare un parere solo per l’allargamento dell’accesso da via Leopardi, con le due colonne storiche attuali che saranno spostate per consentire alle ambulanze di fare manovra più agevolmente e potersi così dirigere verso la prima ala a sinistra del nosocomio, anziché sostare come ora nel piazzale principale.

 

Con l’allargamento dell’accesso principale concordato con il Comune, l’Inrca non dovrà così chiedere l’ok per aprire un secondo varco sulle mura perimetrali di via Leopardi, come sembrava plausibile per far defluire le ambulanze dal piazzale della prima ala dell’ospedale, dove ora si trovano le tende della protezione civile installate l’anno scorso per l’emergenza Covid. Sul cronoprogramma il direttore dell’Inrca Gianni Genga aveva già precisato che il trasferimento sarebbe avvenuto solo dopo aver superato questa fase molto critica per la sanità, con gli ospedali sotto stress. 


Non si può costringere il reparto di emergenza a soluzioni provvisorie e precarie durante il cantiere proprio in questo momento delicato nel quale gli accessi sono al massimo. Tuttavia i tecnici Inrca faranno il punto dopo Pasqua con il Comune e se la curva pandemica inizierà a scendere grazie alla zona rossa nella quale la provincia è già da giorni, allora cercheranno di anticipare il via ai lavori. L’obiettivo è aprire il cantiere per il trasferimento del pronto soccorso entro fine aprile e chiuderlo per l’estate, con soluzioni tampone provvisorie ma funzionali all’attività del pronto soccorso del Ss. Benvenuto e Rocco. 


Insomma, salvo curva pandemia ancora alta per il Covid, l’Inrca stringerà i tempi anche perché non dovrà appaltare i 275mila euro, in quanto fondi stanziati dall’allora commissario straordinario Arcuri e dunque senza necessità di essere impegnati con bando pubblico, che avrebbe inevitabilmente richiesto più settimane per partire. Nel progetto presentato al sindaco, che lo aveva già pubblicato sui social, si evince che il pronto soccorso scambiando gli attuali spazi con l’attuale laboratorio analisi avrà finalmente una camera calda per barellati con rampa di accesso per le ambulanze nella parte iniziale della prima ala del nosocomio. In fondo, all’angolo con il corpo principale invece, ci sarà l’accesso per pazienti ordinari con filtro per dividerli da quelli sospetti Covid.

Questi, in attesa di tampone, avranno posti letto dedicati, un wc e due ambulatori lungo il corpo principale del piano terra. I pazienti non sospetti invece avranno accesso ad un’altra area, lungo il corridoio della prima ala del nosocomio, dove ci saranno una grande sala di attesa e a seguire la stanza per il caposala, uno studio medico, uno per gli infermieri, un ambulatorio, quattro postazioni per l’osservazione breve, fino a congiungersi all’ambulatorio per barellati che entrano dalla rampa dedicata alle ambulanze.

 

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