Serata Piper, polverone sull'Istituto Campana: «Teatrino trasformato in discoteca»

Serata Piper, polverone sull'Istituto Campana: «Teatrino trasformato in discoteca»
Serata Piper, polverone sull'Istituto Campana: «Teatrino trasformato in discoteca»
di Giacomo Quattrini
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Lunedì 28 Marzo 2022, 18:43 - Ultimo aggiornamento: 29 Marzo, 01:55

OSIMO - L’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente finisce di nuovo nel tritacarne delle dispute politiche tra il sindaco Pugnaloni e Liste civiche. Da quando a presiedere l’ente è la latiniana Gilberta Giacchetti, sulla quale pesa un ricorso del Comune contro la sua elezione fatta in assenza di uno dei cinque componenti nominati nel Cda, i rapporti istituzionali sono ai minimi storici. A sollevare ora il polverone è la serata Piper promossa da alcune associazioni vicine all’ex sindaco Latini, come +76 e Robur Basket.

 

Balli Anni ‘60

Un evento che sarà ospitato al teatrino dell’Istituto Campana e che propone sabato prossimo 4 ore di ballo stile anni ’60 per ragazzi tra i 14 e i 18 anni. Le stesse Liste civiche latiniane hanno promosso la locandina sui social: «Siamo a sostegno di serate e luoghi di incontro per i giovani, si parte con una data sperimentale il 2 aprile, l’idea –scrivono- vale il nostro aiuto». Il sindaco Pugnaloni però non la prende bene: «Il Campana ora diventa una discoteca con il Piper al teatrino e pensare che siamo stati criticati perché organizzavamo mostre che, secondo i loro esperti, non rientravano nell’oggetto sociale dell’Istituto nato per l’istruzione e la formazione». Per il sindaco «con le Liste civiche e la Presidente Giacchetti il Campana è diventato la sede politica del loro movimento: non è un caso che i saluti ai convegni li possa portare Latini, non il sindaco». Ed ha ricordato che prima di ospitare la serata Piper, il Campana era stato usato come hub vaccinale «sostituendosi ad una struttura sanitaria quando -rimarca Pugnaloni- dovrebbe occuparsi di mostre e cultura». Poi un messaggio ai giovani: «hanno tutto il diritto di avere momenti di divertimento, in luoghi più idonei del Campana. Noi per loro riapriremo il cinema in centro, sistemeremo il mercato coperto, realizzeremo un ridotto alla Nuova Fenice».
La Giacchetti replica: «C’è un regolamento per la richiesta delle varie sale che hanno un loro costo. Chiunque può chiederne l’utilizzo». La presidente del Campana rivela di aver ricevuto dal Comune il 26 marzo una «ulteriore istanza cautelare per la modica cifra di 13 mila euro», riferita al contenzioso aperto sulla sua elezione ritenuta irregolare dall’amministrazione Pugnaloni, che ne ha chiesto la sospensione dell’attività in attesa della sentenza. Poi Giacchetti aggiunge: «il sindaco è contrario alla serata Piper senza conoscere ciò che è previsto per i ragazzi». E assicura: «Ho cercato di restare fuori dalle diatribe politiche. L’Istituto Campana è un vero gioiello e va sostenuto, come altri stanno facendo», annunciando a breve nuove collaborazioni con le università

La solidarietà

Le Liste civiche esprimono solidarietà a Giacchetti: «L’aver concesso spazi dell’Istituto a chi prova a organizzare giornate per i giovani portandoli via dalla strada è per il sindaco motivo di polemica e derisione. In realtà qualcuno si occupa dei problemi che lui e il Comune non risolvono». Infine ricordano il contenzioso sull’elezione di Giacchetti: «Il Comune ha fatto causa al tribunale di Ancona per annullare la scelta del Presidente non allineato e ha chiesto che venga rimosso con procedura d’urgenza».

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