Piscina comunale, futuro sempre incerto: tutto è rimandato a settembre

Domenica 24 Maggio 2020 di Giacomo Quattrini
Piscina comunale, futuro incerto: tutto è rimandato a settembre

OSIMO -  Il pasticcio della piscina pubblica di Osimo, tra bando di gestione al palo, lavori che posticiperanno la riapertura a fine estate, richieste di rimborsi da parte di centinaia di utenti, polemiche politiche e sit-in di protesta organizzato ieri da nuotatori e istruttori. 

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Come noto da domani le piscine potrebbero riaprire ma l’unica pubblica di tutta la Valmusone, quella della Vescovara, che il Comune ha dato in gestione negli ultimi 7 anni al Team Osimo Nuoto, con ogni probabilità riaprirà solo a settembre, sollevando mille critiche. Il problema è che adesso non c’è un gestore. E anche una volta affidata la gestione messa a bando, il Comune deve fare dei lavori di adeguamento al piano sicurezza e il cambio dell’impianto solare, che costeranno circa 140mila euro. Lavori che stando ai tecnici non possono permettere la contemporanea fruizione dell’impianto natatorio. 

 
Il crono programma previsto a Palazzo è questo: entro metà giugno si riunisce la commissione composta da dirigenti comunali per aprire le buste delle quattro offerte arrivate al bando chiuso a marzo e messo poi in stand-by dal Covid, che ha spinto la stazione unica appaltante della Provincia di Ancona a delegare tutto al Comune di Osimo la scorsa settimana. Poi entro inizio luglio l’affidamento della gestione al vincitore del bando. Per fine agosto chiusura dei lavori di adeguamento previsti dal Comune. Infine a settembre riapertura al pubblico. In tutto questo però ci sono tanti punti interrogativi e proteste. 

Come quelli degli iscritti al Team Osimo Nuoto del presidente Gianni Chieti che ha gestito finora l’impianto della Vescovara. Una dozzina di loro con mascherina e affiancati da alcuni istruttori, ieri pomeriggio si sono ritrovati all’entrata della piscina con un cartello che riportava la scritta “Andrà tutto bene, ce la faremo, ripartenza?”, con un punto interrogativo eloquente. «La piscina -han detto- è una struttura che non può essere lasciata in sospeso per cavilli burocratici. Non è solo acqua e cloro, la piscina è tessuto sociale che dà lavoro a tante persone, allo stesso tempo da ad altri la possibilità di allenarsi, tenersi in salute, riabilitarsi», riferendosi agli iscritti dei corsi nuoto, pallanuoto e sincronizzato, ma anche ai tanti amatoriali di nuoto libero e fitness e alle 30 famiglie del gruppo disabili. 

Ma in ballo ci sono pure i centri estivi Give me Five che alla Vescovara si alternavano tra pista di atletica, campo da tennis e piscina. E mentre le famiglie del gruppo disabili hanno mandato una lettera al Comune per chiedere di riaprire quanto prima l’impianto salvando il corso dei loro figli e gli stessi istruttori che li seguono, scoppia pure la protesta degli utenti che hanno sottoscritto abbonamenti mensili o annuali: migliaia gli euro incassati dal Team Osimo Nuoto ora a rischio. Su questo il decreto legge da Roma prevede indicativamente che entro metà giugno gli utenti devono fare richiesta al gestore di rimborsare le quote relative ai mesi di chiusura. Ed il gestore entro un mese deve liquidarle o dare un voucher per la prossima stagione. Solo che Team Osimo Nuoto non sa se sarà ancora lui a gestire la piscina, dunque il presidente Chieti attende la chiusura del bando per sapere se l’ha vinto per poi fare ai suoi utenti una proposta. Semmai, dovrebbe rimborsare i mesi di marzo, aprile e maggio saltati per il Covid, ma per quelli di giugno, luglio e agosto off-limits per il bando di gestione e i lavori del Comune?

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