Movida molesta: la giunta prepara l'ordinanza per vietare i drink d'asporto in centro nei weekend

Movida molesta: la giunta prepara l'ordinanza per vietare i drink d'asporto in centro nei weekend
Movida molesta: la giunta prepara l'ordinanza per vietare i drink d'asporto in centro nei weekend
di Giacomo Quattrini
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Venerdì 4 Febbraio 2022, 07:15

OSIMO - La giunta comunale ha discusso ieri la possibilità di emettere l’ordinanza sollecitata dalla Prefettura per vietare nel weekend il consumo di bevande d’asporto in centro storico, come avvenuto già l’estate scorsa. L’obiettivo è limitare l’abuso d’alcol e i bivacchi che da tempo i residenti segnalano, con scorribande di giovani a volte incontrollate. 

 

Il sindaco Pugnaloni è propenso a firmarla ma deve definirne i dettagli, ad esempio l’orario entro il quale sarà possibile l’asporto, se le 22 o le 23, e quello di chiusura dei locali. Una scelta delicata: andare incontro alle richieste dei residenti frustrati da mesi di disagi o alle necessità degli esercenti, già penalizzati dal lockdown e ai quali un’ordinanza restrittiva potrebbe gravare ulteriormente sugli incassi. Il testo dovrà anche ottenere l’ok della Prefettura dunque la sensazione è che slitterà alla prossima settimana. Intanto le Liste civiche in una nota parlano di «Osimo ostaggio di bande». Sostengono che «l’amministrazione ha la sua parte di colpa» perché «ha lasciato fare per anni affinché il centro vivesse pieno di ragazzi, feste e iniziative, senza calibrare il limite del rispetto dei residenti e di tutte le altre attività». 
L’affondo
Secondo i latiniani «la sinistra ha spinto a rendere il centro un unico piano bar» individuando la Vertical Night, la serata disco in piazza del luglio 2020, come evento spartiacque. «Da lì in poi –analizzano i civici- sono state sempre di più le serate con caos in centro. L’amministrazione ha messo paletti e fioriere in modo da rendere ancora meno vivibile la città. Nessuna iniziativa seria a favore di giovani, dei loro disagi». Poi l’affondo alla polizia locale: «non mette in agenda nessuna iniziativa preventiva e di mappatura. Il risultato è una città in scacco e una mano dura sbagliata». A replicare con un lungo post su Facebook è il sindaco Pugnaloni: «Possiamo fare di più forse, ma serve la collaborazione e il buon senso di tutti, forze politiche in primis. E’ un momento difficile, specialmente per i giovani. Episodi simili a quelli avvenuti ad Osimo, spesso più critici, sono segnalati in tantissime città nelle quali il centro storico, per fortuna, ha ancora un po’ di attrattività». Secondo il sindaco «il problema sicurezza e baby gang esula a volte dalle responsabilità di un’amministrazione comunale, tocca tematiche complesse e sulle quali polemizzare certo non aiuta». Entrando nel merito delle critiche, Pugnaloni ricorda ad esempio il potenziamento a breve della videosorveglianza in centro e il progetto Scuole Sicure, che ha previsto spycam all’esterno di quattro plessi e lezioni in classe della polizia locale. Proprio a difesa della polizia locale, Pugnaloni rimarca la partecipazione ai servizi interforze che sono diventati serali il sabato. 
Le iniziative
«Per i giovani abbiamo organizzato eventi rispettando sempre i protocolli di legge, dalle feste in centro alla pista di pattinaggio, e –sottolinea- stiamo investendo sulla riapertura dell’ex cinema, sulla valorizzazione del mercato coperto per organizzare eventi, sull’auditorium sotto il teatro, sull’adeguamento degli impianti sportivi che sono anch’essi luogo di socialità preziosi per i giovani».

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