Diego morto nello schianto in moto a 41 anni: aperta un'inchiesta per omicidio stradale

Giovedì 6 Maggio 2021
Diego morto nello schianto in moto a 41 anni: aperta un'inchiesta per omicidio stradale

OSIMO -  Il pubblico ministero Paolo Gubinelli ha aperto un fascicolo di inchiesta per accertare la dinamica dell’incidente mortale avvenuto martedì pomeriggio a San Biagio. La polizia locale di Osimo, che ha svolto i rilievi, sta per inviare l’informativa alla Procura ipotizzando il reato di omicidio stradale, per il quale sta indagando su eventuali responsabilità di terzi sulla morte di Diego Petruio, il centauro anconetano di 41 anni che si è schiantato su un furgone all’incrocio tra via San Biagio e via Ancona. 

 

La manovra

Al momento non c’è stata alcuna denuncia nei confronti dell’autista del Fiat Ducato, un 40enne di Cingoli che si stava immettendo sulla strada principale uscendo da via San Biagio in direzione Osimo. Da chiarire se ha svolto la manovra attraversando via Ancona investendo il motociclista o se la velocità della Ducati era troppo sostenuta e dunque non avrebbe potuto far nulla per evitarlo. E’ su questo che la Polizia locale indaga. Intanto dal pre-test svolto sul luogo, l’autista del furgone edile è risultato negativo all’alcol ed ora si è in attesa di conferma dagli esami ematici chiesti a Torrette. Nel frattempo l’autorità giudiziaria non ha comunicato l’intenzione di svolgere l’autopsia, ritenendo forse sufficiente la relazione del medico di 118 intervenuto giovedì e che ha potuto solo constatare il decesso di Diego per il colpo violento e fatale alla testa nell’impatto sul furgone. 

Il ricordo

In tanti ieri, soprattutto ad Ancona, hanno ricordato con affetto il 41enne Ceo dello studio di ingegneria Apyros, stringendosi al dolore della moglie Francesca e delle figlie di 9 e 12 anni. Ad Osimo invece torna ad animarsi il dibattito sulla pericolosità di via Ancona, con tre punti critici. Il primo è quello all’incrocio con via San Biagio, dove Diego ha perso la vita. L’assessore alla viabilità Federica Gatto e il sindaco Pugnaloni ieri hanno spiegato che il Comune sta «valutando di impostare una nuova viabilità per la frazione, con delle direzioni obbligatorie per impedire di uscire da via San Biagio e immettersi su via Ancona solo passando per la nuova rotatoria davanti all’Eurospin, una scelta che andrà condivisa con il consiglio di quartiere». La soluzione renderebbe meno pericoloso quel tratto di fronte alla Fraber e imporrebbe a chi scende dalla chiesa di svoltare a sinistra in direzione di via Tenco e a chi arriva da Ancona di fare la stessa cosa, o svoltare a sinistra prima del centro commerciale dove c’è corsia di immissione. Altro nodo critico è il bivio per Offagna: «Abbiamo già sollecitato Anas, come gestore di via Ancona, a trovare una soluzione condivisa, al momento non ci ha risposto. Di certo – spiega Pugnaloni - non c’è lo spazio per fare una rotatoria sul bivio, semmai si potrebbe fare più a valle davanti al Flamingo e costringere a usarla a chi scende da Offagna». Infine l’incrocio per Santo Stefano. Qui la soluzione è la bretellina tra via Montegalluccio e via Fermi nella zona industriale, che eviterebbe a chi scende da Santo Stefano o dal Borgo di immettersi in via Ancona attraversandola in una curva pericolosa. «A bilancio per il 2022 ci sono già impegnati 250mila euro» ricorda l’assessore Gatto.

 

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