Filo d'Oro, la nuova sede: dal testamento
di una milanese 9 milioni per i più deboli

Filo d'Oro, la nuova sede: dal testamento di una milanese 9 milioni per i più deboli
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Sabato 2 Dicembre 2017, 12:19

OSIMO -  «Da Osimo, dalla Lega del Filo d’Oro, parte un segnale importante per tutto il Paese: non bisogna lasciare indietro nessuno. La politica deve far vivere bene tutti, non soltanto alcuni». Può assumere diverse interpretazioni il discorso fatto ieri dalla Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini all’inaugurazione del nuovo centro nazionale del Filo d’Oro in via Linguetta. Nelle settimane infuocate dai dibattiti sulle discriminazioni e l’immigrazione, il messaggio lanciato da Boldrini ha più declinazioni e sembra fatto non solo a favore dei pluriminorati psicosensoriali seguiti dal Filo d’Oro. 

Il segretario della Lega del Filo d’Oro Rossano Bartoli ha evidenziato che «la nuova struttura è antisismica ed ecosostenibile con impianto geotermico e fotovoltaico», ed una volta completata avrà superficie di 56mila mq di cui 24mila di verde, con 9 edifici, 37 ambulatori, 40 aule didattiche, foresterie per famigliari, 4 palestre e 2 piscine, dimezzando le liste d’attesa. Ringraziando i donatori Bartoli ha rivelato che una benefattrice milanese ha firmato un lascito testamentario per il Filo d’Oro da 9 milioni di euro proprio durante il cantiere di via Linguetta. E giù applausi e stupore in sala. 

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