«Adesso si faccia giustizia per Ilaria». La mamma e il fratello dal sindaco Pugnaloni

«Adesso si faccia giustizia per Ilaria». La mamma e il fratello dal sindaco Pugnaloni
«Adesso si faccia giustizia per Ilaria». La mamma e il fratello dal sindaco Pugnaloni
di Giacomo Quattrini
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Martedì 18 Ottobre 2022, 03:25 - Ultimo aggiornamento: 12:48

OSIMO -  Sulla morte di Ilaria Maiorano, l’osimana di 41 anni trovata senza vita una settimana fa nella casa di via Montefanese, a Padiglione, è sorto anche un polverone politico. Le Liste civiche latiniane annunciando che non avrebbero partecipato alla fiaccolata di domenica, hanno attaccato l’amministrazione comunale, chiedendo le dimissioni di sindaco e assessore ai servizi sociali.

«La situazione di disagio, emarginazione e pericolo in cui viveva la vittima –scrivono i latiniani- era ampiamente nota, il sindaco non ha esitato a raccontare che era amico d’infanzia di Ilaria, che frequentava da tempo i servizi sociali di Osimo, il marito era un pluripregiudicato ai domiciliari, come è stato possibile lasciare che lei e le due bambine vivessero insieme a lui e in un casolare ridotto in quelle condizioni? Sindaco e assessore si dimettano per manifesta incapacità». 


Botta e risposta 


A queste durissime parole Pugnaloni ha replicato: «Dispiace che in una situazione simile si strumentalizzi anziché restare uniti, preferisco silenzio per rispetto di Ilaria». E a chiarire le parole del fratello Daniele durante la fiaccolata, con l’accusa alle istituzioni di aver lasciato sola Ilaria, è stato direttamente lui, che assieme alla mamma Silvana è andato in Comune ieri mattina. «Ci spiace –ha detto Daniele- che la tragedia di Ilaria possa aver sollevato polemiche politiche, la nostra accusa di averla lasciata sola non era rivolta direttamente al Comune di Osimo né tantomeno alle assistenti sociali, semmai alle leggi dello Stato che dovrebbero consentire azioni più incisive e tradursi in conseguenze e pene certe». Poi rilancia un appello «alle forze dell’ordine e soprattutto alle autorità giudiziarie affinché si faccia prima possibile chiarezza e giustizia su quanto accaduto e si lavori costantemente a livello nazionale per evitare il ripetersi di altri episodi così drammatici».

In Municipio Daniele e mamma Silvana hanno incontrato il sindaco Pugnaloni, che ha ribadito l’impegno, già annunciato alla fiaccolata domenica sera, a «sollecitare le autorità preposte a fare di più per i diritti delle donne e per il sostegno alle famiglie più fragili». Con i servizi sociali hanno parlato delle due bimbe di Ilaria, di 5 e 8 anni, che dopo aver trascorso i primi giorni dalla tragedia con un cugino del padre, sono state trasferite in una casa famiglia. «Al centro dell’incontro –fanno sapere sindaco e famiglia Maiorano- la possibilità di essere tenuti aggiornati costantemente sull’evolversi della situazione che riguarda le due piccole bambine di Ilaria e su come muoversi dal punto di vista legale per poterle vedere prima possibile».

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