Osimo, feste rumorose: arrivano
i carabinieri e trovano la droga

Giovedì 15 Agosto 2019 di Giacomo Quattrini

OSIMO Una coppia di ventenni arrestati al Borgo per spaccio di droga. Lui 26 anni, originario della Romania, la sua fidanzata con la quale convive in via Trento ha invece 24 anni ed è osimana. Già entrambi con precedenti specifici per droga, arrestati appena tre mesi fa dalla polizia per spaccio, sono finiti di nuovo nei guai ieri dopo un blitz compiuto dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Osimo. 

Un etto di cocaina in auto e altri due a casa: pusher in manette

Negli ultimi tempi i due giovani fidanzati organizzavano nella loro abitazione dei festini con pochi intimi a base di droga e musica, attirando così l’attenzione dei residenti della zona del Borgo, insospettiti dal continuo via vai di persone sconosciute e a volte infastiditi dai rumori molesti.
 
Le loro segnalazioni alle forze dell’ordine per chiedere di fare chiarezza su quei movimenti si sono poi tradotte presto in servizi di controllo e osservazione da parte dei militari, che infine ieri mattina hanno compiuto il blitz arrestando entrambi i ventenni per possesso di hashish e marijuana. Nella perquisizione domiciliare i carabinieri del Norm di Osimo, guidati dal luogotenente Luciano Almiento, hanno trovato infatti nell’antibagno dell’abitazione, ben nascosti all’interno del box dei contenitori di detersivi, 28,80 grammi di hashish e 15,60 grammi di marijuana, nonché un bilancino di precisione ritenuto strumento indispensabile per confezionare le dosi. Secondo gli inquirenti quella sequestrata ieri era la droga che la coppia era pronta per vendere ad alcuni giovani osimani che si volevano sballare nelle feste organizzate per il Ferragosto. I due fidanzati non avevano in casa un diario con i nominativi sospetti dei possibili clienti e non hanno mai opposto resistenza, facilitando così l’operazione dei carabinieri che si è conclusa con il duplice arresto per detenzione di sostanze stupefacente a fini di spaccio. Ieri mattinata al Tribunale di Ancona, durante l’udienza tenuta dal giudice per le indagini preliminari, è stato convalidato il fermo ed è stata disposta la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti degli indagati.

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