Le auto in fila per il tampone al drive trough mandano in tilt il traffico sulla Statale

Mercoledì 17 Novembre 2021 di Giacomo Quattrini
Le auto in fila per il tampone al drive trough mandano in tilt il traffico sulla Statale

OSIMO Traffico in tilt lungo la statale 16 nel centro abitato di Osimo Stazione per la lunga fila di auto in attesa di tampone nel drive through dell’Usca. L’aumento dei contagi da Covid 19 ha comportato anche un incremento dell’attività per i medici impegnati nell’Unità speciale di continuità assistenziale di Osimo.

 

Tante le persone che si stanno dirigendo nel piazzale della stazione ferroviaria, dove i sanitari svolgono i test senza farle scendere dall’auto, ma in alcune circostanze si creano code che finiscono per intralciare anche la viabilità lungo l’Adriatica, soprattutto nella corsia direzione nord. 

La richiesta 

E così la capogruppo consiliare Monica Bordoni chiede in una nota di individuare una sede alternativa. Sabato scorso ad esempio «lunghe code e –dice- traffico in tilt a causa dei tamponi drive nel piazzale antistante la stazione», con tanto di intervento della polizia municipale per decongestionare la situazione. «In testa –commenta Bordoni- si fanno i tamponi ma la coda continua ad aumentare, non si poteva scegliere posto migliore? Nel bel mezzo del centro abitato di una frazione dove a causa del traffico e dell’inquinamento paga già un alto costo». 
Secondo la consigliera latiniana insomma «è necessario spostare il drive in. Ci sono tantissime aree, parcheggi, capannoni nella zona industriale della frazione che possono essere messi a disposizione». Il sindaco Pugnaloni ammette che «il problema esiste ma i medici dell’Usca avvisano sempre la polizia locale quando è previsto un boom di accessi, in modo da regolare la viabilità, come sabato scorso per due classi in quarantena chiamate a fare il tampone». Tuttavia «se l’Usca ritiene opportuno spostarsi, potremmo dare una mano, magari –dice il sindaco- mediando tra le parti per spostarsi nei locali della Misericordia dove si era già fatta attività simile». Il dottor Guido Sampaolo impegnato da un anno e mezzo nell’Usca di Osimo non usa mezzi termini per ricordare che «la salute pubblica viene prima del problema viario» ed evidenzia che «accanto al piazzale dove operiamo ora ce n’è un altro ancora più ampio sempre di competenza delle Ferrovie, se la Asur trova un accordo potremmo spostarci lì, ma non dipende da noi». Sampaolo conferma che «nelle ultime due settimane sono molto aumentati i numeri dei tamponi, ma ci organizziamo per non intasare la zona, ad esempio le due classi in quarantena di Camerano sono state divise con 35 accessi la mattina e altrettante di pomeriggio». Anche il consigliere delle Liste civiche Stefano Simoncini ieri è stato all’Usca per un tampone e rivela: «Ho fatto oltre mezz’ora di fila, gli operatori si danno da fare ma era un caos, senza presenza di polizia locale a gestire la viabilità». A proposito di contagi in aumento, lo stesso Simoncini accusa l’amministrazione comunale per aver previsto di allestire comunque attrazioni natalizie: «Proprio quando inizia la quarta ondata, Pugnaloni annuncia lo scivolo di ghiaccio per Natale, principalmente per bambini e ragazzi, cioè la popolazione non vaccinata, ma –dice l’ex sindaco- è un possibile veicolo di contagio per i più piccoli. Scelta irresponsabile».

 

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