Focolaio Covid alla casa di riposo, positivi 12 ospiti e 11 dipendenti: «Gli anziani hanno la terza dose, tutti asintomatici»

Focolaio Covid alla casa di riposo, positivi 12 ospiti e 11 dipendenti: «Gli anziani hanno la terza dose, tutti asintomatici»
Focolaio Covid alla casa di riposo, positivi 12 ospiti e 11 dipendenti: «Gli anziani hanno la terza dose, tutti asintomatici»
di Giacomo Quattrini
4 Minuti di Lettura
Martedì 1 Febbraio 2022, 03:20 - Ultimo aggiornamento: 2 Febbraio, 08:39

OSIMO - Il Covid torna a bussare alla casa di riposo Padre Benvenuto Bambozzi di San Marco, in centro storico. A ieri risultavano positivi 12 ospiti sui 95 totali e 11 dipendenti sui circa 75 attualmente assunti. A confermarlo è stata la presidente del Cda Laura Cionco, che annuncia un nuovo giro di tamponi già per giovedì, dal quale analizzare l’evolversi del focolaio e decidete se sarà necessario prendere provvedimenti ulteriori. 

Marche, raggiunto il plateau dei casi: definita l’organizzazione dei posti letto negli ospedali

Al momento l’ala che ha vissuto l’escalation di contagi è quella che dà su via Matteotti ed è stata già suddivisa in tre zone: quella rossa con i pazienti positivi, quella gialla con i degenti che erano stati a contatto e messi in isolamento precauzionale e poi quella bianca senza bisogno di limitazioni. «Al momento sono tutti asintomatici gli anziani risultati positivi, per fortuna tutti con terza dose, mentre –spiega Cionco- tra il personale qualcuno ha registrato dei sintomi ma lievi». Fiducia e niente allarmismo quindi tra amministratori e personale del Bambozzi, salvo sviluppi peggiorativi dai prossimi tamponi. 

«Se la situazione resta così non ci saranno problemi organizzativi anche con 11 dipendenti positivi, ma –spiega Cionco- se si rendesse necessario l’infermiere notturno per gestire degenti con sintomi da monitorare costantemente, allora sarebbe un problema». Nella casa di riposo di rione San Marco da ormai due anni, da poco prima della pandemia, non è più previsto il turno infermieristico di notte. «Non perché non vogliamo inserire l’infermiere di notte, ma –precisa Cionco- perché c’è una difficoltà cronica a trovare infermieri disponibili nel mercato del lavoro. Evidentemente la richiesta di queste professionalità è inferiore rispetto alle offerte che giungono dalle scuole di specializzazione». Tuttavia, nel caso fosse necessario per un consolidarsi del focolaio, l’amministrazione del Bambozzi sarebbe disponibile a prorogare i contratti a tempo determinato che vanno in scadenza in questi giorni, sopperendo così alle assenze per quarantena. Alla casa di riposo della Fondazione Grimani Buttari di San Sabino per fortuna, dopo un mini focolaio con 7 dipendenti positivi a inizio gennaio, sembra tutto sotto controllo. «Non abbiamo anziani ospiti infettati mentre tra il personale come ormai consolidato ogni tanto emerge un contagio ma al momento ne abbiamo appena 5 in quarantena su circa 160 dipendenti» ha riferito ieri il presidente Fabio Cecconi al termine dell’ennesimo giro di tamponi a cadenza settimanale. Il focolaio al Bambozzi è anche alla base del nuovo aumento di contagi ad Osimo: se la scorsa settimana aveva visto ridursi i positivi da 1.383 a 1.201, ieri invece sono risaliti a 1.309. In aumento anche i positivi ad Offagna (da 73 a 90) e Loreto (da 407 a 426), mentre sono stabili i numeri in riviera (Sirolo passa da 120 a 118, Numana da 91 a 95). 
Al contrario diminuiscono i positivi a Camerano (da 264 a 247) e Castelfidardo (da 707 a 700). Complessivamente calano in Valmusone le persone in quarantena, da 3.862 di lunedì scorso a 3.618 di ieri. Nonostante i 100 positivi in più, anche ad Osimo scendono gli isolamenti da 1.612 a 1.594, effetto forse di alunni rientrati a scuola.

© RIPRODUZIONE RISERVATA