Osimo, i cani abbaiano, lui spara
con il fucile e minaccia il vicino di casa

Giovedì 8 Agosto 2019 di Giacomo Quattrini

OSIMO - Un rapporto che da anni si era fatto complicato per questioni di vicinato, sfociato ultimamente in consuetudini alquanto borderline. Al punto che, infastidito dai cani del vicino che di notte abbaiavano, aveva iniziato a usare il fucile da caccia per spaventarli.

Lite per l'abero caduto: minaccia il vicino con la motosega

Un 70enne osimano è stato così denunciato per minacce e omessa custodia delle armi che, tramite licenza di caccia, deteneva legalmente, ma in maniera inadeguata, non riposte in un luogo sicuro e accessibile al solo detentore. L’intervento della polizia di Stato si è reso necessario sabato scorso al termine dell’ennesima litigata tra i due vicini di casa, entrambi 70enni residenti a Campocavallo.

Da quasi un anno, i rapporti che sono sempre stati complicati erano degenerati, con ingiurie e minacce tra i due, interventi sul posto di poliziotti e carabinieri e denunce di parte con indagini in corso delle autorità giudiziarie. I motivi? A quanto pare futili: ad esempio una siepe potata invadendo l’altrui proprietà, i frutti caduti dagli alberi nel giardino del vicino e poi quei cani che ad ogni movimento davanti casa abbaiavano, anche di notte, disturbando il sonno. Per questo motivo da qualche tempo l’uomo con la licenza di caccia aveva iniziato a spaventarli facendo partire un colpo di fucile in aria, in modo da zittire quell’abbaio molesto senza considerarne i potenziali rischi. E a quanto pare lo avrebbe fatto più volte, al bisogno, considerando che gli agenti del commissariato di pubblica sicurezza intervenuti sabato scorso hanno poi ritrovato l’arma tra il muro della camera da letto e l’armadio, immediatamente a disposizione insomma. Quando sabato l’uomo con il porto d’armi ha minacciato di morte il vicino promettendogli di usare di nuovo quel fucile ma contro di lui, è scattata immediata la chiamata alla polizia.
E considerate le denunce pendenti e quel porto d’armi che in effetti consentiva al 70enne di avere a disposizione legalmente il fucile, gli agenti diretti dal vicequestore Giuseppe Todaro sono intervenuti subito per sedare gli animi. Hanno poi svolto la perquisizione in casa scoprendo che il 70enne aveva quattro fucili tutti regolarmente registrati per andare a caccia, ma uno non era sotto la custodia del solo titolare come richiede la legge, bensì tenuto a portata vicino al letto e quindi potenzialmente utilizzabile da chiunque. Ecco perché oltre alla denuncia per minacce nei confronti del vicino di casa, è scattata quella per omessa custodia e l’inevitabile ritiro del porto d’armi e il sequestro dei quattro fucili, usati impropriamente per spaventare i cani. 
L’ammissione
È stato proprio l’uomo ad aver ammesso che l’arma era vicino al proprio letto perché in caso di chiasso notturno veniva usata per esplodere un colpo in aria e azzittire i cani. D’altronde nei giorni scorsi sui social alcuni residenti di Campocavallo avevano segnalato dei rumori notturni che sembravano proprio colpi d’arma da fuoco. In un primo momento non era emerso nulla dalle forze dell’ordine, fino a ieri, dopo che il commissariato di Osimo ha raccolto gli elementi utili per formalizzare le denunce rivelando poi pubblicamente l’accaduto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA