Osimo, è subito ballottaggio tra Francesco Pirani e Michela Glorio: «Accordi fondamentali»

Francesco Pirani e Michela Glorio si sfideranno al ballottaggio
Francesco Pirani e Michela Glorio si sfideranno al ballottaggio
di Giacomo Quattrini
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Mercoledì 12 Giugno 2024, 02:25 - Ultimo aggiornamento: 15:27

OSIMO A ieri sera la commissione elettorale stava ancora completando il conteggio delle preferenze dei singoli candidati al consiglio comunale. Tuttavia già si sa che sono state meno del solito quelle indicate al momento del voto. Anche i big non hanno fatto il boom: evidentemente le tante liste, con 24 simboli presenti sulla scheda, hanno finito per generare confusione e gli elettori per evitare errori e schede annullate si sono limitati a mettere la croce senza scrivere il nome di uno dei 542 candidati.

«C’è stato questo effetto ma -spiega una vecchia volpe della politica come Dino Latini- è anche vero che presentarsi con poche liste crea sfiducia sia nella coalizione che nell’elettore, che vede il candidato sindaco con poche chance e pensa che il voto sia poco utile».

Il presidente del consiglio regionale, già sindaco 10 anni fa, si è candidato nella lista Latini-Udc come altri big del movimento, tra cui Monica Bordoni e Gilberta Giacchetti. E ammette: «E’ capitato che alcuni abbiano scritto i nostri nomi vicino a Su la Testa che è la lista storica della quale veniamo e questo ha fatto annullare la scheda». 


L’esito 


Un effetto che ha coinvolto anche le altre coalizioni. Alla fine dello scrutinio delle 33 sezioni, terminato martedì all’una di notte, Michela Glorio si è fermata al 40,09% con 7.465 voti, Francesco Pirani al 34,90% (6.499 voti) e Sandro Antonelli fuori dal ballottaggio ma con un bacino allettante di 4.656 preferenze, il 25,01% dei 19.243 votanti complessivi. In vista del secondo turno, Latini chiosa: «Sarebbe importante fare accordi ma la linea la detta Pirani, io sono un gregario». Alberto Alessandrini, segretario della Lega a Osimo che ha confluito i suoi voti in Osimo Libera pro Antonelli, ammette: «Giochiamo per vincere, quindi non possiamo essere entusiasti, ma anche col simbolo il risultato sarebbe stato quello: Fdi ha diviso per 4 rispetto alle europee, quindi anche Lega e FI non avrebbero superato il 4%, d’altronde con tutte queste liste e candidati era plausibile». Sul ballottaggio dice: «Naturale che ci siano orientamenti preferenziali ma è anche vero che l’atteggiamento delle ultime settimane da parte di alcuni non è stato molto conciliante. E’ Antonelli che deve dettare la linea e mantenere gruppo unito. Alla fine il sindaco di Osimo lo sceglierà la nostra coalizione».

Il sindaco uscente Simone Pugnaloni, capolista del Pd, si dice contento del risultato del partito e sul 40% della Glorio commenta: «Abbiamo preso qualcosa in più del previsto, mi aspettavo però meno divario tra Pirani e Antonelli. Il risultato è frutto del gran lavoro fatto da Michela in campagna elettorale e anche della nostra azione amministrativa, evidentemente non così male. Ballottaggio? Ne parleremo tutti insieme». Infine Achille Ginnetti, che aveva rinunciato alla candidatura portando le sue due liste ad Antonelli, ma senza grandi riscontri elettorali, commenta: «Speravamo di andare al ballottaggio ma, abbiamo iniziato un percorso con Sandro portando avanti i nostri principi, sugli apparentamenti sarà lui a decidere. Come Progetto Osimo Futura siamo scesi ma nel 2019 avevamo il candidato sindaco, comunque abbiamo preso più di mille voti e avremo un consigliere. Ma non sarò io: farò crescere altri».
 

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