Deve assistere un figlio minore a casa: otto colleghi le donano le ferie e i riposi

Venerdì 20 Marzo 2020
Deve assistere a casa a un figlio minore: otto colleghi le donano le ferie e i riposi

OSIMO  - Ferie solidali tra i dipendenti comunali di Osimo. La dirigente delle finanze settore personale, Anna Tiberi, ha firmato mercoledì una determina per la concessione di ferie e riposi donati da otto dipendenti a una collega che ha bisogno di fare assistenza a casa a un figlio minore. 

A rivelare la vicenda sui social è il primo cittadino, Simone Pugnaloni: «Storie bellissime in tempi difficili. Sono i dipendenti del Comune di Osimo che donano le loro ferie a un collega per motivi familiari. Sindaco e giunta sono orgogliosi di voi. Grazie per il servizio che svolgete ogni giorno, grazie per questo grande gesto di solidarietà». Si tratta di una dipendente che lavora per il Comune di Osimo da pochi anni e che deve guardare a casa il figlio, specie ora che sono chiuse le scuole e i centri di assistenza pomeridiani per l’emergenza sanitaria nazionale da Covid-19. La donna lo scorso 12 marzo ha chiesto al Comune, in base all’articolo 30 del Contratto collettivo nazionale di lavoro per il comparto funzioni locali, la possibilità di poter usufruire di giorni di ferie e di riposo eventualmente messi a disposizione da altri colleghi. Perché le sue giornate di ferie e riposo le aveva già consumate tutte. 

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Nella determina si parla di «situazione di grave necessità» che ha spinto la dirigente comunale a informare gli altri dipendenti per constatare se ci fosse la disponibilità a donare le proprie giornate di ferie e di riposo. E la risposta è stata sorprendente, con ben otto colleghi che hanno risposto positivamente dando più del consentito. Il contratto nazionale permette a ogni dipendente di regalare al massimo 8 giorni a testa con riferimento a quelli dell’anno in corso, oppure senza limiti per le giornate arretrate dell’anno precedente. E comunque la legge consente di donare a ogni dipendente che ne fa richiesta un massimo di 30 giorni tra ferie e riposi altrui. I colleghi in questo caso hanno invece donato ben 56 giorni rispetto ai 30 di cui la donna potrà beneficiare. Insomma, sono state offerte 26 giornate in eccedenza che torneranno ai rispettivi detentori.

Tra i colleghi c’era infatti chi aveva dato disponibilità per donare 2, 4 o 5 giorni, ma c’era pure chi ne aveva messi a disposizione 8 o addirittura un dipendente che ne aveva offerti 18, per un totale dunque di 56 giorni. Tuttavia, come detto, la donna potrà sfruttare al massimo 30 giornate di ferie e riposi altrui, ripartite dalla dirigente comunale in proporzione alla disponibilità. In pratica chi ne aveva offerte 18 ne donerà alla fine 10, chi ne aveva offerte 8 ne regalerà 4 e così via per scendere da 56 a 30. 

La storia postata sui social da Pugnaloni ha raccolto decine di commenti per plaudire al nobile gesto degli otto dipendenti comunali così solidali verso la collega in un momento storico piuttosto critico. Nel novembre 2018 una storia simile vide coinvolto il cugino del sindaco, Daniele Pugnaloni, allora 44enne, che un mese prima perse a causa di un male incurabile la compagna Claudia Teslaru. I colleghi della Clementoni di Recanati oltre a raccogliere fondi per aiutarlo a crescere il figlio di 3 anni, rimasto orfano di madre, decisero di donargli anche delle ore di ferie, quasi 400, così da farlo stare più tempo accanto al bimbo.

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