Si amplia il focolaio alla casa di riposo Recanatesi: arrivano i rinforzi per il personale

Mercoledì 27 Gennaio 2021 di Giacomo Quattrini
Si amplia il focolaio alla casa di riposo Recanatesi: arrivano i rinforzi per il personale

OSIMO Continua a crescere il focolaio alla casa di riposo della Fondazione Recanatesi di San Sabino. In sei giorni da 10 positivi tra operatori e ospiti siamo arrivati a superare ieri quota 80. Nello specifico la struttura di via Flaminia I ha 65 anziani contagiati dal Covid su 105 ospitati, più 20 dipendenti su 65. Ma ancor più grave è che tra questi 65 operatori, degli 8 infermieri ben 6 sono infettati e dunque costretti in quarantena, rendendo difficilissimo gestire la situazione. 

 

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Dopo l’appello del presidente del Recanatesi, Jacopo Bellaspiga, sono in arrivo i rinforzi. «In relazione all’allarme scattato alla casa di riposo “Fondazione Recanatesi” di Osimo dove sono stati registrati numerosi casi di contagio da Covid - si legge in una nota - il presidente del Consiglio regionale, Dino Latini, si è subito fatto carico del problema, interessando tutti i servizi della Regione Marche e in particolare quelli della sanità e la Protezione civile. La catena degli aiuti - si leggeva nella nota inviata ieri sera - si è messa subito in moto sia per quanto riguarda la casa di riposo di Osimo, sia per tante altre che sul territorio regionale hanno gli stessi problemi. Ho interessato personalmente l’assessore Saltamartini, che nella giornata odierna ha fatto disporre degli interventi di unità specialistiche per sopperire alla carenza di personale sanitario. Da questa notte sarà garantita una maggiore presenza». 

Il caso intanto è arrivato anche in consiglio comunale. All’ordine del giorno annunciato dalle Liste civiche per chiedere di inviare nella struttura di San Sabino degli operatori della Asso, l’azienda speciale di servizi sociali di Osimo, ha risposto il sindaco Pugnaloni. «Al Recanatesi servono infermieri e la Asso non si occupa di questo, la richiesta va diretta ad altri» ha detto Pugnaloni. Che per questo ha inviato, prima della nota di Latini, una lettera al presidente della Regione, all’assessore regionale alla Sanità, al Comando Militare Esercito regionale, alla Marina e alla Prefettura per chiedere «un intervento immediato a sostegno della Fondazione Recanatesi che versa in condizione precaria circa il servizio reso ai propri ospiti perché il Covid ha coinvolto gran parte del personale socio sanitario». 

Sulla vicenda ieri Cigl, Cisl e Uil di Osimo con le rispettive federazioni dei pensionati hanno diffuso una nota congiunta per esprimere «grande preoccupazione per il focolaio generato al Recanatesi», ritenendo indispensabile un «coordinamento tra la struttura, il Comune e l’Asur per la gestione dell’emergenza» e chiedendo che «venga garantita, attraverso personale medico e infermieristico sia civile che militare, tutta l’assistenza sanitaria necessaria. La Recanatesi essendo una struttura socio sanitaria «non possiede in organico le professionalità necessarie a gestire una situazione del genere». L’Asur ieri sera ha risposto inviando almeno un medico. 

 

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