Bretella dal porto alla Variante, espropri e summit sul progetto. Ultimo miglio, definito il tracciato a due corsie Torrette-Flaminia: 3.290 metri di cui 1.025 in galleria

Bretella dal porto alla Variante, espropri e summit sul progetto. Ultimo miglio, definito il tracciato a due corsie Torrette-Flaminia: 3.290 metri di cui 1.025 in galleria
Bretella dal porto alla Variante, espropri e summit sul progetto. Ultimo miglio, definito il tracciato a due corsie Torrette-Flaminia: 3.290 metri di cui 1.025 in galleria
di Massimiliano Petrilli
4 Minuti di Lettura
Martedì 14 Giugno 2022, 07:35

ANCONA - Ultimo miglio, progetto definitivo ed espropri ai nastri di partenza. Paolo Testaguzza, commissario straordinario della bretella da 99,6 milioni tra il porto e la Variante alla Statale 16, ha infatti firmato l’avviso «dell’imminente avvio del procedimento di approvazione del progetto definitivo dei lavori tramite la Conferenza dei servizi ai fini del rilascio, ad opera degli enti preposti, di pareri, concessioni, autorizzazioni, licenze, nullaosta e assensi prescritti per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio». Complessivamente sono 195 le aree interessate dagli espropri necessari per l’occupazione temporanea e/o definitiva dei terreni necessari per la realizzazione del nuovo collegamento stradale porto-Statale 16, uno dei tasselli infrastrutturali a nord del capoluogo. 


Il puzzle
L’Ultimo miglio viaggia infatti in parallelo con il progetto Lungomare nord che prevede binari diritti così da far risparmiare dieci minuti a ogni treno sull’Adriatica, il nuovo spazio per una strada Flaminia bis, la scogliera di rinforzo del piede della frana Barducci e un “pennello” a protezione di Marina Dorica dall’insabbiamento. Oltre al parco urbano con vista mare, tra dune di sabbia, passerelle in legno e la pista ciclabile per collegare i quartieri a nord fino al porto turistico. La bretella porto-variante, agognata da oltre quarant’anni per dare al capoluogo un collegamento diretto tra lo scalo internazionale e l’accesso all’autostrada, avrà un innesto in rotatoria all’altezza di Torrette dove l’Anas sta effettuando i lavori di raddoppio da 2 a 4 corsie della Variante. 


La scelta
La soluzione progettuale individuata dai tecnici Anas per l’Ultimo miglio prevede un tracciato con una corsia per senso di marcia (la larghezza della piattaforma stradale sarà di 10,50 metri) che si sviluppa complessivamente per «3.290 metri di cui 1.025 metri in galleria, 300 metri in viadotto e la restante parte di 1.965 metri in rilevato/trincea» si legge nell’avviso Anas. La bretella a due corsie (una per senso di marcia) prevede una rotatoria sopra l’ospedale di Torrette per proseguire aggirando a sud l’attuale cittadella ospedaliera con un tratto in rilevato (innalzato rispetto al livello del suolo) per poi adagiarsi al terreno. Poi è previsto un primo tratto in galleria, a seguire un viadotto, un secondo tunnel e poi un tratto in trincea prima di innestarsi sull’attuale carreggiata della Flaminia poco più a sud rispetto all’autosalone Bartoletti. Il traffico per il porto proseguirà poi per circa un km lungo l’attuale tracciato della Flaminia - adeguato per le esigenze della viabilità internazionale e commerciale - fino al bypass della Palombella e da lì si immetterà su via Mattei fino al porto. «La nuova infrastruttura interessa marginalmente l’area della frana, nella sua propaggine nord, con un tratto previsto in galleria» hanno sottolineato i tecnici Anas nella relazione. 


La Via
Resta invece in attesa della Valutazione d’impatto ambientale il Lungomare nord che prevede 21 ettari di interramento per quasi tre chilometri e mezzo tra il porticciolo e il molo di Torrette. «Se questa Via dovesse giungere in tempi rapidi, i lavori potrebbero essere appaltati entro il 2023» aveva sottolineato alcune settimane fa il sindaco Valeria Mancinelli. Un esame ambientale ancora in corso per il Lungomare. Pratica avviata da Rfi, capofila del progetto, a maggio 2019 e già incappata in uno stop a causa del cambio dei commissari. Con la necessità di nuove nomine e l’avvio dell’esame come se nulla fosse stato fatto. Un’estenuante ma necessaria attesa per il via libera al progetto da 57 milioni già finanziato con l’accordo di programma firmato nell’ottobre 2017 da Ministero delle Infrastrutture, Rfi, Regione, Autorità portuale e Comune di Ancona. E se non ci saranno ulteriori intoppi il Lungomare nord potrà essere completato nel 2027. 

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