Offagna, sassate alle finestre: se nessuno
reagisce i ladri entrano nella casa

Offagna, sassate alle finestre: se nessuno reagisce i ladri entrano nella casa
di Stefano Rispoli
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Mercoledì 31 Luglio 2019, 07:47

OFFAGNA - Tirano sassi contro le finestre per accertarsi che in casa non ci sia nessuno. Se non risuonano allarmi e non si accendono luci, scatta l’irruzione. È successo giovedì sera durante le Feste Medievali di Offagna: due abitazioni svaligiate più un terzo colpo tentato nell’arco di poche centinaia di metri in zona Montegallo. Lunedì, dopo cena, sono tornati e hanno fatto fuori un altro appartamento mentre i proprietari erano usciti per prendere un gelato.

Proprietari a pranzo fuori: i ladri razziano in casa soldi e gioielli

Nei vari blitz hanno rubato di tutto: oro, gioielli, soldi, candelabri d’argento, orologi, macchine fotografiche, perfino un prosciutto. Un bottino da decine di migliaia di euro. 
Una dietro l’altra, le famiglie beffate hanno sporto denuncia ai carabinieri di Offagna: è caccia ad una Mazda nera vista girare con un lampeggiante e con a bordo 4 ragazzi, fra i 20 e i 30 anni, ben vestiti e a quanto pare di nazionalità romena, che comunicherebbero tra loro tramite walkie-talkie per non essere intercettati.
 

Tutto il paese, venerdì scorso, era alle Feste Medievali. La gang ne ha approfittato per fare razzia in via Montegallo. Tra le 21,30 e le 22 i malviventi hanno scagliato delle pietre, forse con una fionda, contro le finestre dell’abitazione della signora Maria Cristina, nella sottostante via San Bernardino, provocando due fori. «Sembravano spari, stavo guardando la tv, solo dopo ho capito che erano sassi - racconta la donna -. Ho i doppi vetri, volevano vedere se si rompevano e se scattava l’allarme. Ora viviamo con la paura, barricati in casa, esausti e disperati. La cosa terrificante è che poco dopo sono stati dal vicino e hanno distrutto tutto». 
Il proprietario, noto macellaio del paese, era uscito un paio d’ore con la moglie per andare alle Feste. Al rientro, il disastro. «È la terza volta che veniamo derubati, non ne possiamo più - racconta il titolare dell’azienda artigianale -. Hanno abbattuto una vetrata antisfondamento di 2 metri e 30 per 1,70 con delle mazze. Sembrava avessero lanciato una bomba. La casa era sotto sopra, da mettersi a piangere. Mia figlia ha 25 anni e ora ha paura a restare in casa». I ladri hanno tagliato la rete di recinzione, hanno infranto la vetrata con una violenza inaudita, hanno distrutto armadi e mobili alla ricerca di una cassaforte che non c’era. 

Si sono impossessati di monili d’oro, soldi, collane, candelabri d’argento. Non contenti, sempre venerdì sera, si sono spostati in una villetta di via Vallone: sono entrati dall’unica finestra senza sbarre, molto piccola (evidentemente, sono agili e snelli) dopo aver rotto il vetro. Non hanno trovato nulla di prezioso: solo un prosciutto, che hanno portato via. Ladri golosi, ma anche abitudinari. Perché lunedì sera sono tornati di nuovo in via Montegallo. Sono passati dal campo della stessa signora dalla quale avevano tentato un colpo tre sere prima, sporcandosi le scarpe di terra, e hanno fatto irruzione nell’abitazione dei vicini, una coppia di pensionati che vive con il figlio Matteo, un giardiniere di 28 anni. «Siamo usciti alle 21,30 per prendere un gelato con i miei nipotini, un’ora dopo siamo tornati e abbiamo trovato la sorpresa - racconta il ragazzo -. Sono entrati da una finestra lasciata aperta, dopo aver rotto la persiana. Hanno rovistato dappertutto: in cucina, in sala, in bagno, ma il disastro l’hanno fatto nelle camere da letto». Ricco il bottino: 600 euro in contanti, un orologio, una fotocamera, collane d’oro, gioielli, oggetti di valore e ricordi preziosi.
«Vedere mio padre e mia madre piangere per i risparmi di una vita rubati in casa mi uccide dentro - si sfoga Matteo -. Hanno liberato il nostro cagnolino per collocarlo davanti all’ingresso, sicuri che avrebbe abbaiato al nostro arrivo, consentendogli di scappare». Nessuno ha visto niente e - beffa atroce - la telecamera di sorveglianza che protegge l’abitazione non funzionava perché era stata danneggiata dal temporale del weekend. Ora i residenti derubati stanno pensando di formare un comitato per chiedere al Comune più sicurezza, controlli e telecamere. 

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