Vasetto di Nutella dedicato a Numana ma nella foto c’è il panorama di Sirolo: il derby non finisce mai

Mercoledì 3 Novembre 2021 di Arianna Carini
Vasetto di Nutella dedicato a Numana ma nella foto c’è il panorama di Sirolo: il derby non finisce mai

SIROLO  - Napoli con il Vesuvio, il mare di Tropea con la Madonna dell’Isola, le casette colorate di Procida, poi Numana con la spiaggia di Sirolo e l’inconfondibile profilo del Monte Conero sullo sfondo. Neppure la crema spalmabile più amata al mondo è riuscita là dove decenni di amministrazioni comunali si sono arenate: addolcire i rapporti tra le due località rivierasche, attigue sulla cartina, ma sempre più distanti l’una dall’altra. 

 


Dopo la diatriba sul nome e la paternità della caletta del Frate-Sottosanta, dopo la polemica sul nuovo portale turistico di Numana nella cui versione originaria comparivano gli arenili sirolesi senza indicarne la provenienza, dopo i nasi arricciati di fronte alla panchina rossa dalla quale scattare e pubblicare selfie vista Sirolo ma con hashtag Numana, la Perla dell’Adriatico e la Signora del Conero sono di nuovo ai ferri corti. A ravvivare la fiamma di una rivalità antica è stato l’ultimo contest lanciato dal colosso dolciario Ferrero dal titolo “Ti amo Italia”, iniziativa che ha portato Numana ed altre 42 località del Paese sull’etichetta del barattolo della Nutella, disponibile da ottobre nei supermercati in edizione limitata. La foto rielaborata (manca il Sasso del Bove che segna il confine tra i due Comuni, mentre si intravede villa Vetta Marina) è stata scelta dai consumatori che hanno votato, fra quelli selezionati, gli scorci del cuore di ogni regione.

Una vetrina mediatica di enorme rilievo, considerata la distribuzione capillare dei prodotti Ferrero, davanti alla quale i sirolesi hanno strabuzzato gli occhi leggendo la didascalia Numana sotto l’immagine della spiaggia del Frate-Sottosanta stampata nel vasetto, senza alcun accenno a Sirolo né alla Riviera del Conero. La confezione omaggio recapitata dall’azienda al sindaco di Numana ed il suo ringraziamento su Facebook «a tutti i consumatori che ci hanno sostenuto», hanno fatto il resto. «Siamo indignati – afferma il portavoce della delegazione di sirolesi che nei giorni scorsi ha contatto Ferrero -. La foto è stata scattata da Numana ma quella ritratta è Sirolo che non viene minimamente citata. La commissione interna di vigilanza dovrebbe verificare le immagini prima del nullaosta». 

 


Per il candidato sindaco alle ultime amministrative di Cambiamo per Sirolo, Aldo Spadari, la questione esula dalle solite accuse di campanilismo, che pure hanno scaldato gli animi degli operatori turistici durante una stagione balneare andata a gonfie vele ma con l’handicap, per Numana, delle spiagge sirolesi blindate dalla prenotazione obbligatoria con prelazione per i residenti e gli ospiti delle strutture ricettive ricadenti entro i confini comunali. Riguarderebbe, piuttosto, l’utilizzo improprio dei luoghi simbolo di Sirolo per promuovere altre località costiere, non solo della Riviera del Conero, come successo nei primi anni ‘90 quando l’allora sindaco Orazi fu costretto a rivolgersi ad un legale perché la foto delle Due Sorelle era finita chissà come sull’opuscolo pubblicitario di una città campana, Capaccio-Paestum in provincia di Salerno. «Praticamente è Sirolo visto da Numana. La solita storia dei depliant e dei siti che spesso abbiamo ripreso e fatto correggere. Stavolta però la cosa è grossa» puntualizza Spadari. Lapidario il sindaco di Sirolo Filippo Moschella: «Valuteremo tutte le azioni per proteggere la nostra immagine». 

 

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