Non ci sono più cave a cielo aperto
il calcare si estrae dalla montagna

Non ci sono più cave
a cielo aperto: il calcare
si estrae dalla montagna
SERRA SAN QUIRICO - Anche il calcare massiccio del Monte Murano entra nel vivo della quarta rivoluzione industriale. Da settembre 2018, Gola della Rossa Mineraria Spa ha messo in piedi un modello di escavazione in sotterraneo e trasformato i suoi impianti per valorizzare il calcare puro al 99,9%. Sono pochi mesi che è a regime ma già attira l’interesse di tutte le cave europee. Dal punto di vista ambientale incorona nove anni di lavori strutturali che hanno concretizzato un’idea nata negli anni Novanta dalle Università di Bologna e di Trieste e che fu formalizzata in un accordo dalla regione Marche nel 2009. Un accordo che impose non solo la riqualificazione ambientale di un sito che confina con il parco regionale ma anche una costosa e futuristica riconversione industriale. In pratica la trasformazione in una miniera delle due cave a cielo aperto.

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Martedì 13 Agosto 2019, 03:25 - Ultimo aggiornamento: 03:25