Rubano oli esausti da un deposito sulla statale Adriatica, due campani arrestati dai carabinieri del Noe

Sabato 10 Aprile 2021
Il capitano Antonio De Santis comandante dei Noe di Ancona con i suoi uomini

SENIGALLIA - Furto di oli esausti, una nuova frontiera del crimine ambientale, che i  Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Ancona hanno stroncato con un'indagine che ha portato all'arresto di due persone. Gli oli esausti, se non correttamente smaltiti, possono produrre effetti nocivi per l'ambiente: proprio per questo da tempo ci sono strutture, diffuse sul territorio, che consentono di poterli recuperare e avviare alla rigenerazione attraverso la produzione di biodiesel o prodotti di recupero.

LEGGI ANCHE

Nel bar senza mascherine e troppo vicini, scattano le multe della polizia. Altre due sanzioni in strada

Pfizer e Moderna, l'Aifa: «Seconda dose vaccino non oltre 42 giorni, intervallo ottimale da 21 a 28»

I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Ancona avevano intensificato la loro attenzione verso questo settore a seguito del fatto che negli ultimi mesi erano stati messi a segno diversi colpi analoghi nel territorio regionale, ai danni di società commerciali e privati cittadini, per danni complessivi di decine di migliaia di euro. Il blitz che ha portato ai due arresti è scattato sulla statale Adriatica.

I due, di origine campana, uno dei quali già noto alle forze dell’ordine, sono giunti in corrispondenza di un centro commerciale della frazione Marzocca di Senigallia, a bordo di un furgone dotato di un enorme contenitore e di una pompa di aspirazione collegata ad un tubo flessibile in plastica  per l’aspirazione dei liquidi. Sono stati sorpresi dai militari dell’Arma proprio mentre stavano rubando l’olio vegetale esausto contenuto negli appositi contenitori.

Ultimo aggiornamento: 11 Aprile, 10:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA