«Libertà, basta con la dittatura sanitaria». Un migliaio di persone alla sfilata contro vaccini e certificato verde

Domenica 25 Luglio 2021 di Stefano Rispoli
«Vogliamo la libertà, basta con la dittatura sanitaria». Un migliaio di persone nella sfilata contro il certificato verde

ANCONA  - Dai social alle strade, il passo è stato breve e all’appello hanno risposto centinaia di anconetani. Il popolo dei disobbedienti, contrario a vacciniGreen pass introdotto dal Governo per regolare l’accesso a bar, ristoranti, piscine, palestre e luoghi pubblici al chiuso, si è ritrovato in piazza Cavour, ieri pomeriggio. 

 


Il corteo è rapidamente cresciuto nei numeri e nelle adesioni. Il serpentone si è spostato verso il teatro delle Muse, passando per corso Garibaldi, quindi in via Gramsci e in piazza del Papa. Poi ha imboccato la strada del ritorno: ha percorso corso Mazzini, ha attraversato piazza del Papa, infine si è fermato per un presidio di protesta davanti a Palazzo del Popolo, dove alcuni striscioni sono stati appesi ai cancelli. La manifestazione, nata sui social su scala nazionale, si è svolta ieri anche nel capoluogo dorico. Un migliaio le persone che hanno aderito all’iniziativa contro il Green pass, che entrerà in vigore dal 6 agosto, al grido “Basta dittatura”, titolo di un canale Telegram che ha conseguito ampio consenso per protestare contro quello che i disobbedienti definiscono il «passaporto schiavitù», ma anche contro gli obblighi vaccinali, «la truffa del Covid e la dittatura sanitaria». 


Gli slogan erano sintetizzati in uno striscione a scritte verdi: “Libertà di scelta”. La protesta è stata cavalcata anche dai no-vax. Non sono mancati insulti alla classe politica e anche ai giornalisti, sotto la sede della Rai in piazza della Repubblica. 


Proprio qui si sono verificati i più importanti disagi al traffico, come nel centro storico, anche per via della concomitanza con la celebrazione di un matrimonio. La circolazione ha subito ripercussioni, si sono formate code gestite dai vigili urbani, mentre pattuglie della polizia e dei carabinieri monitoravano lo svolgimento della mobilitazione, andata in scena in numerose città di tutta Italia. È il frutto di un tam tam sui social, alimentato da un’ondata di polemiche di chi ritiene di essere finito nella “dittatura del Covid” e per questo si ribella. Altre proteste sono state sollecitate sia su Twitter, sia su Facebook con una pagina intitolata “No Green pass, adesso basta” che conta un numero crescente di seguaci. Armati di striscioni, gli anconetani contrari al certificato verde hanno esibito striscioni con scritto, tra l’altro: “Vaccini uguale morte, politici italiai uguale criminali venduti”. La manifestazione è stata monitorata anche dalla Digos perché la maggior parte dei sit-in di ieri non sarebbero stati autorizzati. 

 

Ultimo aggiornamento: 15:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA