Addio ad Armando Ginesi, critico d'arte e console russo. L'ultimo post alla moglie: «Presto saremo ancora insieme»

Armando Ginesi
Armando Ginesi
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Domenica 13 Marzo 2022, 15:07 - Ultimo aggiornamento: 14 Marzo, 08:33

JESI - E' morto Armando Ginesi,  critico d'arte marchigiano e console russo. Ne ha dato notizia il figlio Marco sul profilo Facebook del padre: «Comunico agli amici che mio padre Armando ha appena raggiunto la sua amata moglie Anna alla casa del Padre. Vi chiedo una preghiera».

Ginesi aveve compiuto 84 anni il 6 marzo, è stato uno dei più importanti critici d'arte marchigiani, docente di storia dell'arte all'Accademia delle belle arti di Macerata, esperto delle avanguardie storiche del Novecento europeo.

Ginesi è stato anche console russo, in uno dei suoi ultimi post, aveva parlato della guerra in corso, nel quale oltre ad esecrare la guerra, aveva anche ricordato l'accerchiamento della Nato alla Russia. Ecco il testo: «GUERRA: La guerra è una maledizione che spezza il cuore. Facciamo tutti insieme in modo che finisca al più presto. Ma vorrei che un antefatto - di cui non si parla mai o se ne parla poco e non correttamente - fosse motivo di riflessione. Gli USA hanno una protesi militare che si chiama Nato e amici fedeli come l'Unione Europea. Dopo aver fatto entrare nella Nato gli Stati Baltici (Estonia, Lettonia, Lituania), con l'ingresso della Ucraina - che fortemente lo vuole - si completerebbe l'accerchiamento della Russia e l'installazione a Kiev di missili con testata atomica puntati sulla Piazza Rossa di Mosca e in grado di colpire in 5 minuti. Perché ?
Dopo che Josep Borrell (alto rappresentante della politica estera dell'Europa) si è rallegrato perché i ricchi russi non faranno più spese a Milano, non festeggeranno compleanni a Saint-Tropez, né più acquisteranno diamanti ad Amsterdam, io non mi lamenterò più dell'inefficienza della classe dirigente politica italiana!»

Di una settimana fa, il post dedicato all'amata moglie, quasi profetico: «Ti raggiungerò presto».

Una biografia, tratta dalla  pagina del suo sito: Professore Emerito di Storia dell'Arte, già Ordinario presso l'Accademia Statale di Belle Arti di Macerata di cui è stato rettore per sei anni. Critico d'arte militante ha collaborato con la Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, con la Bienal Internacional del Deporte en las Bellas Artes di Madrid e Barcellona e con l'Instituto de Cultura Hispanica della capitale spagnola.


Autore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche (311 sono quelle registrate dall’Indice del Servizio Bibliotecario Nazionale presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze), ha curato rassegne in Europa, Africa e Asia, è ritenuto un esperto delle Avanguardie Storiche del XX secolo.


Tra gli autori di cui si è maggiormente occupato: Attilio Alfieri, Philippe Artias, Aldo Borgonzoni, Remo Brindisi, Carmelo Cappello, Franco Carotti, Agenore Fabbri, Franco Giuli, José Guevara, Floriano Ippoliti, Edgardo Mannucci, Joan Mirò, Sante Monachesi, Arnaldo Pomodoro, Luigi Rincicotti, Aligi Sassu, Mario Sasso, Loreno Sguanci, Valeriano Trubbiani, Walter Valentini.

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