Morta a Senigallia Pamela Rosato, la violinista di Al Bano a Sanremo. Aveva solo 42 anni

Morta a Senigallia Pamela Rosato, la violinista di Al Bano a Sanremo. Aveva solo 42 anni
Morta a Senigallia Pamela Rosato, la violinista di Al Bano a Sanremo. Aveva solo 42 anni
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Martedì 28 Giugno 2022, 16:57 - Ultimo aggiornamento: 18:19

SENIGALLIA È prematuramente scomparsa all’età di 42 anni la violinista Pamela Rosato. Molto conosciuta in tutta Italia, ma soprattutto in Puglia regione di cui era originaria, aveva collaborato con Al Bano per la produzione di un video musicale, suonato con numerose orchestre che l’hanno portata anche sul palco dell’Ariston di Sanremo e in varie trasmissioni televisive.

La musicista era nata a Mesagne, in provincia di Brindisi, dove era cresciuta e dove aveva studiato ma da alcuni anni viveva a Senigallia, dove si era trasferita dopo il matrimonio. 
Aveva anche insegnato violino presso due scuole, rispettivamente di Brindisi e Mesagne. Da tempo lottava contro una grave malattia, che domenica l’ha strappata all’affetto dei suoi cari. E’ morta nell’ospedale di Torrette dove era stata ricoverata in seguito all’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Due giorni prima del decesso aveva compiuto 42 anni. Un compleanno che non aveva potuto festeggiare perché già gravemente malata. Pamela Rosato lascia il marito Stefano Maltempi, la mamma Filomena, il papà Cosimo e la sorella Stefania. 

Si era trasferita a Senigallia per amore 


Si era trasferita a Senigallia proprio per amore e qui si era sposata nel 2018. I funerali si terranno oggi alle 9 presso la chiesa di San Giuseppe Lavoratore nel quartiere della Cesanella. Seguirà il trasporto a Mesagne, sua città natale, dovrà sarà tumulata dopo un altro saluto che le verrà dato dai suoi concittadini domani mattina. Numerosi i messaggi di cordoglio affidati a social ieri, non appena la notizia della sua scomparsa si è diffusa nelle due comunità di Senigallia, dove in molti si sono stretti intorno al marito Stefano per il grave lutto che l’ha colpito, e Mesagne dove la musicista era nata e cresciuta. «Adesso suonerai con gli angeli bellissima Pamela» recita uno dei tanti messaggi mentre un altro «ho avuto l’onore e il piacere di conoscerti e apprezzarti per la persona speciale che hai dimostrato d’essere, mi dispiace tanto».

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