Focolaio nella casa di riposo di Morro d'Alba, 17 anziani contagiati: positivo al Covid anche un operatore

Martedì 12 Gennaio 2021
Un focolaio Covid è scoppiato nella casa di riposo di Morro d'Alba

MORRO D’ALBA - Focolaio alla Casa di riposo comunale di Morro d’Alba. A renderlo noto è l’Amministrazione comunale in un post sulla pagina ufficialee attraverso il Whatsapp comunale. Il focolaio interessa l’80% degli ospiti, pari a 17 anziani. «Al momento sono quasi tutti asintomatici, solo alcuni paucisintomatici – spiega il sindaco Enrico Ciarimboli - le famiglie degli ospiti sono state informate.

 

L’allarme è scattato domenica, quasi per caso: un ospite è stato portato in ospedale per un problema al femore e dal tampone è stata riscontrata la positività. Pertanto abbiamo sottoposto a tampone rapido tutti gli ospiti, gli operatori e altre pochissime persone che avevano avuto contatti con la struttura. Oltre ai 17 ospiti (sui 21 totali) solo un operatore è risultato positivo. Il focolaio è pertanto stato tracciato e circoscritto. La situazione è seguita dalle autorità sanitarie e le famiglie degli ospiti vengono continuamente aggiornate». 


Ieri i dipendenti Asur e i medici dell’Usca si sono recati alla struttura per i tamponi molecolari. Tutti gli ospiti positivi sono in isolamento nelle proprie stanze, dove vengono monitorati. «Hanno tutti buon appetito e una bella fibra – rimarca il sindaco – non presentano sintomi particolari. Cercheremo per quel che possibile di curarli qui in struttura sperando che vada tutto per il meglio. Certo la situazione è difficile rispetto alla prima ondata quando la nostra casa di riposo era risultata covid free, ma ci auguriamo di poterla affrontare insieme con coraggio e speranza». «Anche se il focolaio presso la struttura è stato circoscritto – raccomanda il primo cittadino - ricordiamo che il virus è già circolante da giorni sul nostro territorio come reso noto nelle precedenti comunicazioni. E’ dunque assolutamente fondamentale che tutti rispettino le regole per evitare il contagio, per proteggere noi stessi e le persone più fragili della nostra comunità». 

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