Montemarciano, razziavano gli anziani
nelle case di riposo: sgominata la banda

Martedì 10 Settembre 2019

MONTEMARCIANO - I carabinieri della Compagnia di Senigallia, d’intesa con i colleghi di Stradella, hanno tratto in arresto un 35enne albanese che da qualche mese si era trasferito a Montemarciano. Sabato gli hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Pavia. Sei in tutto le persone colpite dal provvedimento cautelare. All’albanese di Montemarciano sono contestati 12 capi di imputazione per i reati di associazione per delinquere e furto aggravato. Le investigazioni svolte dai militari lombardi hanno evidenziato la presenza di un sodalizio criminale dedito in particolare ai furti nelle case di riposo. Il 35enne ha partecipato alle scorribande con un ruolo di manovalanza. 

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I fatti sono stati commessi nel periodo compreso tra febbraio e maggio, in varie località nelle province di Pavia e Alessandria. L’indagine, come si legge nel provvedimento, era partita nel territorio pavese, dal monitoraggio di un italiano, titolare di un’agenzia immobiliare e di un esercizio commerciale di “compro oro”, che era referente del sodalizio nella ricezione e acquisto di una notevole quantità di preziosa refurtiva procuratagli dal gruppo criminale. Il modus operandi della banda era abbastanza grossolano. Gli obiettivi da defraudare venivano sistematicamente violati di notte mediante l’utilizzo di piedi di porco e mazzette da muratore per forzare finestre ed inferriate, porte blindate, ed in qualche caso anche per smurare le casseforti. 

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