In fiamme un bagno chimico, passante lancia l'allarme: l'ombra dei teppisti a Marina di Montemarciano

In fiamme un bagno chimico, passante lancia l'allarme: l'ombra dei teppisti a Marino di Montemarciano
In fiamme un bagno chimico, passante lancia l'allarme: l'ombra dei teppisti a Marino di Montemarciano
di Sabrina Marinelli
3 Minuti di Lettura
Lunedì 20 Maggio 2024, 05:20 - Ultimo aggiornamento: 11:37

MONTEMARCIANO L’ombra dei teppisti dietro l’incendio divampato sabato sera in via Roma a Marina di Montemarciano, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi se un passante non avesse dato l’allarme. Improvvisamente, verso la mezzanotte, un rogo è divampato in un bagno chimico da cantiere per poi raggiungere un vicino ricovero di attrezzi. Le fiamme si sono propagate in fretta.

È accaduto all’esterno di una palazzina dove sono in corso dei lavori.

Alcuni residenti erano in casa ignari mentre il primo ad accorgersi è stato un ragazzo di passaggio. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per domare il rogo e i carabinieri che stanno indagando per rintracciare eventuali responsabili. Il sospetto è che sia doloso, che qualche teppista piromane abbia appiccato il fuoco che si è poi propagato. «Grazie ad un ragazzo che passava di lì e ha avvisato subito i pompieri, si è riuscito a domare l'incendio senza causare danni alla palazzina – racconta Francesca Nicolini, titolare del salone da parrucchiera al piano terra dell’edificio -. Probabilmente l'incendio è stato causato da un gesto goliardico fatto dentro il bagno chimico utilizzato dai muratori che stanno eseguendo dei lavori nella palazzina e poi propagatosi all’esterno».

Di nuovo l’incubo dei vandali in azione nella notte come troppo spesso accade. «Nonostante il comportamento di ragazzi inconsapevoli delle loro azioni – prosegue Francesca Nicolini - esistono anche persone attente e sensibili che fanno la differenza. Il nome di questo "santo" ragazzo è Sebastiano Fanelli che colgo l'occasione per ringraziarlo ancora una volta pubblicamente». I danni sono stati limitati alle due strutture, bagno e ripostiglio, ma molti hanno pensato a cosa sarebbe potuto accadere se il ragazzo non si fosse accorto o se non avesse lanciato l’allarme.

Il rogo avrebbe potuto avvolgere la palazzina e raggiungere gli appartamenti mettendo a rischio la vita dei condomini. Molti residenti hanno la camera da letto sul lato opposto e sabato sera, infatti, non si sono accorti di nulla. Non è stato necessario evacuare il palazzo ma, una volta avvisati, quelli che erano in casa hanno preferito uscire, attendendo che le fiamme venissero domate prima di rientrare. Cresce la preoccupazione perché atti di vandalismo ormai a Montemarciano come a Marina sono, purtroppo, molto comuni. Ma appiccare un incendio è cosa ben più grave del provocare danni all’arredo urbano. In una situazione come questa c’è in ballo la pubblica incolumità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA