Monte Roberto, faccia a faccia con i ladri. Tre incappucciati sorpresi dal padrone di casa. «Se ti affacci ti ammazziamo»

Venerdì 1 Novembre 2019
Banda dell'Audi, anche sassate per coprirsi la fuga

MONTE ROBERTO - Halloween da brividi in Vallesina. Altro che streghe e spiritelli: ci hanno pensato i ladri a seminare puro terrore nel buio della sera. Vestiti di scuro, con un cappuccio in testa, si sono presentati a casa di un muratore, non certo per il classico dolcetto o scherzetto, ma per derubarlo. Armati di cacciavite e piedi di porco, sono entrati nel giardino e con un balzo si sono portati sul terrazzo al primo piano. Poi hanno cominciato a smontare una persiana in legno. Pensavano che nel villino di via Pellico, a Pianello, non ci fosse nessuno. E invece, all’improvviso si è accesa una luce: il proprietario, tornato da poco dal lavoro, era in bagno. Ha sentito i rumori, ha aperto la porta-finestra della sala e ha sorpreso i tre ladri. Non l’hanno presa bene quando si è messo a gridare. «Affacciati e ti ammazziamo»: l’hanno minacciato con queste parole, mentre raccoglievano da terra delle pietre e gliele scagliavano addosso, fortunatamente senza ferirlo. Sotto quel diluvio di sassate sono riusciti a saltare dal terrazzo e scappare a bordo di un’Audi A4 scura di grossa cilindrata, guidata da un quarto complice che faceva da palo. Il rombo del motore, lo stridore delle gomme, poi la supercar è sparita nel nulla, inghiottita dall’oscurità. Sì, la banda dell’Audi è tornata.

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Potrebbe essere la stessa che nei giorni scorsi ha fatto rabbrividire l’hinterland anconetano, con colpi in serie tra Filottrano (dove è stata svaligiata una palazzina intera), Osimo e San Biagio (qui, nel weekend scorso, sono stati compiuti almeno 5 furti). Oppure si tratta di un nuovo gruppo criminale: si sospetta, infatti, che l’auto su cui sono scappati possa essere un’Audi A4 di colore grigio scuro rubata tre notti fa a Marotta. E chissà che non monti proprio la coppia di targhe rubate nella stessa notte in Vallesina.

Ora è caccia ai ladri in fuga da Pianello, dove ieri pomeriggio, attorno alle 18,30, sono intervenuti i carabinieri per il sopralluogo, dopo la segnalazione della vittima del tentato furto, scambiato dai malviventi per un tirassegno. Il muratore di 43 anni, però, non è rimasto a guardare: mentre gridava aiuto, sotto quella fitta sassaiola è riuscito a difendersi e passare al contrattacco. Ha raccolto una pietra, l’ha lanciata contro uno dei ladri e l’ha centrato. Ma poi gli si è gelato il sangue quando i tre si sono voltati e l’hanno minacciato. «Mi hanno detto: affacciati che ti ammazziamo. Mi è sembrato di sentire un accento straniero», ha raccontato la vittima agli investigatori, a cui ha fornito una descrizione sommaria dei banditi perché era molto buio. Indossavano jeans, felpe e giubbetti scuri e un cappuccio in testa. Probabilmente si tratta di una gang dell’est Europa, una delle tante che ciclicamente tornano per saccheggiare abitazioni.

Ultimo aggiornamento: 22:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA