Ancona, botte e minacce alla moglie: «Ti uccido». Marito violento denunciato e allontanato da casa

Ancona, botte e minacce alla moglie: «Ti uccido». Marito violento denunciato e allontanato da casa
Ancona, botte e minacce alla moglie: «Ti uccido». Marito violento denunciato e allontanato da casa
di Federica Serfilippi
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Sabato 24 Settembre 2022, 04:40 - Ultimo aggiornamento: 15:27

ANCONA - Minacce, botte e sedie lanciate contro la moglie. Allo scenario di violenza ha messo un freno il provvedimento fatto scattare dal giudice dopo le indagini portate avanti dalla Squadra Mobile: il marito violento, boliviano di 35 anni, non potrà più avvicinarsi alla coniuge. È stato allontanato dalla casa familiare dopo la denuncia sporta dalla vittima. Non ne poteva più di subire le angherie del marito, spesso incrementate dall’abuso alcolico. 

 
I fatti


A far emergere la vicenda di maltrattamenti è stato il 35enne stesso. Nelle scorse settimane, in preda ai fumi dell’alcol, aveva chiamato il numero unico d’emergenza, facendo temere il peggio: «Questa volta ammazzo mia moglie». Subito, nell’appartamento della coppia (al Piano), erano intervenute le Volanti della questura. Gli agenti avevano trovato l’uomo completamente ubriaco, chiuso in cantina. Preso dalla rabbia aveva spaccato gli oggetti trovati all’interno del locale. La moglie, invece, spaventata dal comportamento violento del coniuge, si era chiusa in casa, in lacrime. I poliziotti avevano provveduto a calmare gli animi. Poi, ascoltando le parole della donna, avevano capito la gravità della situazione, allontanando in maniera istantanea il 35enne dalla casa familiare. 

Le indagini 


Contemporaneamente sono partite le indagini della Squadra Mobile, sulla scorta della denuncia sporta dalla vittima. È emerso un quadro, stando a quanto contestato dalla procura, di soprusi fisici e morali, caratterizzati soprattutto dall’alcol. Sarebbe bastato un nonnulla per far adirare il 35enne al suo rientro a casa. La donna ha parlato di suppellettili e oggetti lanciati, minacce, botte e anche prese per il collo. Portata l’informativa sul tavolo del pm, è partita la richiesta della misura cautelare. Nelle scorse ore è stata notificata all’indagato: dovrà stare a una distanza minima di 500 metri dalla vittima. 

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