Michele Bomprezzi, fine delle speranze: il bibliotecario di Cupramontana è l'undicesimo morto

Michele Bomprezzi, fine delle speranze: il bibliotecario di Cupramontana è l'undicesimo morto. Ancora dispersi Brunella e il piccola Mattia
Michele Bomprezzi, fine delle speranze: il bibliotecario di Cupramontana è l'undicesimo morto. Ancora dispersi Brunella e il piccola Mattia
di Federica Serfilippi e Marco Spadola
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Domenica 18 Settembre 2022, 03:15 - Ultimo aggiornamento: 09:08

SERRA DE’ CONTI - Faceva il coordinatore dei sistema bibliotecario Misa-Nevola, viveva a Serra San Quirico con la sua compagna e quando la piena di fango e acqua ha travolto la sua auto era appena partito da Cupramontana, dove aveva finito di lavorare. Michele Bomprezzi, 47 anni, è l’undicesima vittima dell’alluvione. Il corpo del fratello di Andrea, ex sindaco di Arcevia, è stato trovato ieri mattina a Serra de’ Conti. La sua auto è stata recuperata all’interno del Misa. 


Il ricordo


A Cupramontana coordinava anche l’Informagiovani. «Fino alla fine abbiamo tutti sperato di ricevere una notizia positiva - le parole dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Enrico Giampieri - ma la furia della tempesta ci ha privato di ogni speranza. Non è facile descrivere un animo sensibile, generoso, onesto ed educato come quello di Michele. Un ragazzo legato al suo lavoro, ai suoi libri e a tutti noi che gli giravamo intorno, grazie alla nostra biblioteca». Le altre vittime accertate dell’alluvione sono Diego Chiappetti, 51 anni, Giuseppe Tisba, 65 anni, Andrea Tisba, 25 anni, Fernando Olivi, 84 anni, Mohamed Ennaji, 42 anni, Gino Petrolati, 89 anni, Maria Luisa Sereni, 42 anni, Erina Febi, 77 anni, Noemi Bartolucci, 17 anni, Augusto Montesi, 82 anni. Noemi frequentava il Liceo Classico Perticari di Senigallia dove ieri si è recato il direttore dell’Usr Filisetti. È stato lasciato un mazzo di rose bianche sul banco della 17enne. I compagni di classe le hanno dedicato un canto navajo («Non restare a piangere sulla mia tomba, non sono lì, non dormo») per ricordarla. 


Chi manca all’appello


Rimangono due dispersi: Brunella Chiù, 56 anni, di Barbara e madre di Noemi; e Mattia Luconi, 8 anni di San Lorenzo in Campo, di cui si sono perse le tracce nella zona tra Castelleone di Suasa e Barbara. Ieri pomeriggio, la task force di ricerche ha trovato un pezzo della maglietta del piccolo nell’area dove l’auto con cui viaggiava con la mamma è stata travolta. La mamma, la farmacista Silvia Mereu, 42 anni, che non è riuscita a trattenere la mano del figlio per la furia della tempesta, è ancora ricoverata all’ospedale di Senigallia per una broncopolmonite. È sotto choc e continua a ripetere: «Voglio solo riabbracciare mio figlio». 

Il soccorso 


Il cognato, Alessandro Fontana, è stato tra i primi a portare soccorso alla mamma di Mattia: «Quando sono arrivato nel punto dove si erano perse le tracce di Silvia e mio nipote - racconta - a un certo punto ho sentito le urla. Erano quelle di Silvia. Mi sono messo a gridare alle forze dell’ordine: “quella è mia cognata, quella è mia cognata aiutatela”. Silvia è stata trovata nel fiume e l’ho accompagnata poi in ospedale. È forte, vuole riabbracciare suo figlio. Con Mattia è un piacere passare il tempo, è giocoso, ama i piccoli gesti, pieno di vita». L’appello ai soccorritori: «Questa è un’agonia, ridateci Mattia». Anche dal primo cittadino di San Lorenzo in Campo, Davide Dellonti, la preghiera per spingere le ricerche del bimbo: «Ridiamo Mattia alla mamma il più presto possibile, non posso neanche immaginare quello che possa essere il dolore in questo momento per non poter riabbracciare, magari anche per l’ultima volta, il proprio figlio».
 

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