Giovane accoltellata in casa dal marito: è fuori pericolo, dimessa dall'ospedale dopo un mese

Domenica 7 Novembre 2021 di Federica Serfilippi
Giovane accoltellata in casa dal marito: è fuori pericolo, dimessa dall'ospedale dopo un mese

MAIOLATI SPONTINI  - Ha lasciato l’ospedale di Torrette la 37enne tunisina accoltellata dal marito la mattina dello scorso 5 ottobre, al culmine di un furibondo litigio avvenuto tra le mura domestiche.

 
La donna, colpita gravemente all’addome, era finita in coma farmacologico dopo essere stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico per ridurre le ferite inferte da un coltello da cucina. Per un periodo è stata trattata dal personale sanitario del reparto di Rianimazione. Giorno dopo giorno, le condizioni della donna sono migliorate ed è riuscita a lasciare il complesso di via Conca. Non con pochi strascichi. Infatti, la tunisina – che prima dell’aggressione lavorava alla Fileni – ha riportato lesioni permanenti a causa delle ferite interne provocate dalla lama, sequestrata dagli investigatori assieme ad altri due coltelli.

Prima di lasciare il nosocomio regionale, è stata ascoltata dai carabinieri e le sue dichiarazioni sono state messe a verbale per poter ricostruire l’inchiesta, coordinata dal pm Irene Bilotta, e confrontarle con quelle rese dal marito durante l’interrogatorio di garanzia. L’uomo, il 47enne tunisino Lamjed Ouertani, dal giorno dell’aggressione si trova rinchiuso nel carcere di Montacuto con l’accusa di tentato omicidio. Il ferimento sarebbe avvenuto nell’abitazione di via Marche al culmine di un litigio iniziato fin dalla sera prima e legato a problematiche riguardanti la relazione coniugale.

All’aggressione, avvenuta in salotto, non avrebbero assistito i figli minorenni della coppia, presenti però in casa: una bambina di 8 anni e un ragazzino di 16. Prima del ferimento, marito e moglie si erano rivolti a un avvocato per un consulto riguardante una possibile separazione. Il percorso legale non è mai stato intrapreso. 
La situazione della coppia, infatti, sembrava essere migliorata. È degenerata nel mese precedente all’arresto di lui, con discussioni sempre più frequenti e, poi, il fatto di sangue capitato il 5 ottobre. Dopo aver colpito lei, lui si è auto - inferto due fendenti, al collo e all’addome. La donna era scappata cercando aiuto da una vicina di casa a cui aveva detto di chiamare immediatamente i carabinieri. 

 

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