Andreea, le ultime ore prima del party e della scomparsa: la partita a carte, poi a casa di Valentino

Domenica 17 Aprile 2022
Andreea, le ultime ore prima del party e della scomparsa: la partita a carte, poi a casa di Valentino

MAIOLATI SPONTINI - Il giallo sulla scomparsa di Andreea Rabciuc, la 27enne romena svanita nel nulla da 37 giorni, si infittisce. Da venerdì i Carabinieri della Compagnia di Jesi, del SiS-Sezione Investigazioni Scientifiche del comando provinciale di Ancona e le Unità cinofile del Gruppo di Bologna stanno scandagliando il casolare sulla Montecarottese, luogo della scomparsa della ragazza.

 

Sono impegnati anche i collaboratori di Andrea Ariola, consulente di parte per Simone Gresti, fidanzato di Andreea, al momento l’unico indagato per sequestro di persona. Si cercano tracce biologiche con droni, luminol e il fiuto dei cani. Che fine ha fatto Andreea? E’ ancora viva? «In serata (venerdì, ndr.) abbiamo cominciato delle ricerche per conto nostro in altre zone. Stiamo cercando una ragazza viva – dice l’avvocato Emanuele Giuliani, difensore di Gresti –, continueremo a lavorare anche in questi giorni di festa insieme al nostro consulente, con l’utilizzo di droni speciali. I nostri accertamenti sono a 360 gradi, seguendo anche alcune indicazioni date dal mio assistito». 
Le domande sono mille, tutte senza risposta. Aiuta a rimettere insieme i pezzi di quel venerdì prima che Andreea fosse inghiottita nel nulla un testimone che preferisce restare anonimo. «Andreea insieme al fidanzato Simone, ad Aurora e il ragazzo di lei, Valentino, si sono visti nel pomeriggio verso le 16 alla Bocciofila “Campanelli” di largo Tienanmen, a Moie. Spesso vanno lì, insieme ad altri bar e circoli della zona, pur non avendo un posto fisso e abituale dove incontrarsi - racconta il testimone -. Quel venerdì 11 marzo, stranamente si sono seduti e hanno iniziato a giocare a carte. Non lo facevano mai. Sono rimasti una mezz’ora, poi se ne sono andati. Ma sono tornati la sera, verso le 22. Hanno bevuto, sono stati sempre una mezz’ora, poi sono andati via».

La serata 

Continua il racconto: «Francesco (il titolare del casolare sulla Montecarottese sotto sequestro, ndr.) non c’era. Non stava con loro di solito». Quindi a spostarsi erano le due coppie, accomunate dal rapporto burrascoso. Verso mezzanotte e mezzo, orario in cui la Bocciofila stava chiudendo, spuntano Andreea e Aurora. Volevano delle bibite, ma la barista aveva già chiuso la cassa. Ha detto loro di aspettare, sarebbe uscita un attimo a salutarle, sapeva che Aurora il giorno seguente sarebbe dovuta entrare in comunità. Ma le ragazze, inquiete, non si sono trattenute neanche un istante. «No, andiamo che è tardi, andiamo a casa di Valentino», hanno detto alla barista allontanandosi. Poi, da quanto riferisce il testimone, sarebbero rimaste a casa di Valentino fino alle 2 di notte, raggiunte nel frattempo anche da Francesco. «So che tra Aurora e il ragazzo è scoppiata l’ennesima lite, forse è volato pure uno schiaffo. A quel punto, Francesco, Simone, Andreea e Aurora decidono di finire la serata nel casolare di Francesco. Valentino non è andato». Il testimone ipotizza che a scatenare la violenta lite tra Andreea e Simone quell’alba del 12 marzo possa essere stata la gelosia. «Sono entrambi molto gelosi l’uno dell’altra. Anche quella volta del post violento scritto da Simone contro la ragazza, lui era fuori di sé e voleva chiudere, diceva che per lui Andreea era morta. Ma tutti quelli che lo conoscono sanno che due giorni dopo sarebbero stati di nuovo insieme». Cosa può esserle capitato? «Non lo so. Di certo Andreea aveva molti contatti che riusciva ad allacciare anche senza bisogno del cellulare, dei documenti o dei soldi. Può essere nascosta con l’aiuto di qualcuno. Spero che sia così rispetto alla prospettiva orribile che possa essere morta». 

 

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