«Non era Andreea la ragazza avvistata a Roma e Milano». Nuovo appello del fidanzato

Venerdì 29 Aprile 2022
«Non era Andreea la ragazza avvistata a Roma e Milano». Nuovo appello del fidanzato

JESI - È quasi una certezza: le segnalazioni arrivate da Milano e Roma sui presunti avvisamenti di Andreea Rabciuc, la 27enne romena che manca da casa dal 12 marzo, non hanno avuto riscontri. A spegnere le speranze nate negli ultimi dieci giorni sono state delle contro-segnalazioni pervenute alla trasmissione Chi l’Ha Visto? In un’occasione a farla è stata la mamma di una ragazza che porta i capelli blu come Andreea ed utente della stazione Cadorna di Milano, quella dove sembrava essere stata avvistata la 27enne.

 
In un’altra, a metterci la faccia è stata proprio una cittadina romana, anche lei capelli blu e tatuata, che tra fine marzo e inizio aprile si trovava in zona Magliana. Tutto da rifare, dunque. E la domanda è sempre la stessa: dov’è finita Andreea? Se l’è chiesto anche il fidanzato Simone Gresti, l’unico indagato nell’inchiesta per sequestro di persona. «Andreea, tu sai che non ti ho sequestrato e non ti ho fatto del male. Fatti viva, almeno con una telefonata. Fallo per me e per la mia famiglia, ti prego». 


A parlare alle telecamere della trasmissione di RaiTre anche la madre di Simone, Giuseppina, che ha ricordato i movimenti del figlio tra il 12 e il 13 marzo. Al rientro a casa del 43enne dopo il party sulla Montecarottese, Giuseppina avrebbe chiesto notizie di Andreea, non vedendola: «Lascia perdere, è sempre la solita» la risposta di Simone. E il giorno dopo: «Si è arrabbiata ed è partita» le parole del 43enne in riferimento al litigio nella roulotte del casolare e l’allontanamento della ragazza. Giuseppina su Andreea: «Per lei era la normalità prenderne e andarsene. Se ne era andata anche alla vigilia di Natale per poi tornare ad anno nuovo. È normale che Simone non si sia preoccupato all’inizio. Se lei qui si sentiva in comunità (Andreea ne aveva fatto cenno in un vocale inviato a un amico)? Forse si sentiva stretta, ma io non ho mai sorvegliato nessuno». 
 

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