Si accascia a terra durante la partita di tennis: portato in Rianinazione a Torrette

Giovedì 25 Giugno 2020
Si accascia a terra durante la partita di tennis: portato in Rianinazione a Torrette

MAIOLATI SPONTINI  - Una partita di tennis con gli amici, una come tante. Ma dall’allegria e la goliardica competizione, in pochi istanti si è passati alla paura e l’angoscia quando uno dei giocatori, S.F. di 45 anni, di professione tecnico chimico-informatico in un istituto superiore del territorio, si è accasciato a terra colto da malore. Attimi di terrore, poi in campo si precipitano i compagni di gioco, alcuni dei tanti presenti. Qualcuno lancia l’allarme al 118, l’uomo a terra è privo di sensi sembra molto grave. L’episodio si è verificato martedì sera verso le 21,30 mentre si stava disputando una partita amatoriale di tennis. L’impianto era dotato di un defibrillatore e i presenti, compreso che il 45enne era stato colto da attacco cardiaco, lo hanno rianimato con l’apparecchio. Intanto sono arrivati i sanitari dell’automedica del 118 di Jesi con l’ambulanza, che hanno praticato tutte le manovre rianimatorie necessarie e sono riusciti a salvare la vita al poveretto, in extremis.

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Appena i parametri vitali si sono stabilizzati tornando al livello di guardia, il medico ne ha disposto il trasferimento d’urgenza in codice rosso di massima gravità al pronto soccorso dell’ospedale regionale di Torrette dove è stato sottoposto ad altri accertamenti sanitari. In nottata il 45enne è stato ricoverato nel reparto di Cardiologia ed Emodinamica, dove si trova attualmente in coma farmacologico. Le sue condizioni sono molto gravi, tanto che al momento i medici si sono riservati la prognosi. Sul posto sono anche intervenuti i carabinieri della locale stazione di Moie per verificare cosa fosse accaduto. Grande apprensione tra i familiari e amici del 45enne, che pregano per un miglioramento delle sue condizioni. Chi lo conosce lo descrive come un uomo buono ma fisicamente forte, che non aveva mai avuto problemi cardiaci. Anzi martedì fino alle 18 era rimasto a scuola ad assistere la commissione d’esame per la maturità, poi a fine giornata quella partita per scaricarsi e per divertirsi insieme ai soliti amici. Nulla avrebbe lasciato presagire quanto accaduto. 

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