Loreto, hanno tolto la corona d'alloro dalla statua della Madonna sulla Scala Santa

La statua della Madonna sulla Scala Santa a Loreto
La statua della Madonna sulla Scala Santa a Loreto
di Arianna Carini
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Giovedì 12 Novembre 2020, 09:10

LORETO - I decori della statua della Madonna finiscono per errore in magazzino. Succede nella città mariana dove nel giugno scorso è tornata a splendere la Scala Santa, lo storico cammino devozionale contrassegnato da 400 gradini e 15 edicole che unisce la stazione ferroviaria alla basilica della Santa Casa.

A settembre dello scorso anno era partita la gara d’appalto per il restyling del camminamento che nei mesi successivi ha portato all’apertura del cantiere coinvolgendo scalinata, marciapiedi, edicole votive, crocefisso ligneo, terrazza, piazza Giovanni Paolo II, nuovi bagni pubblici in piazzale Lotto e, appunto, la statua in bronzo della Vergine lauretana. 

Il progetto 
Opere previste nel progetto di riqualificazione della Via Lauretana sovvenzionato con fondi Por Fesr 2014/20 ed approvato dalla conferenza dei servizi che a Loreto ha destinato 321 mila euro per finanziare l’intervento di restyling. «Un lavoro encomiabile, visto lo stato di abbandono dei luoghi, per aver reso sicuro il tracciato con una rinnovata illuminazione e sistemato le scalinate - commenta oggi la capogruppo di SìAmo Loreto Cristina Castellani –. Meno apprezzato è l’utilizzo della asfaltatura nei tratti che si alternano ai gradini». A molti però non è sfuggito un altro particolare: «Alla statua in bronzo della Madonna che troneggia all’inizio del percorso, partendo dalla Stazione, manca qualcosa». Un dettaglio, alto circa un metro, la cui assenza è stata subito notata dai cittadini più anziani.

Balzando poi all’attenzione della consigliera di minoranza. «La statua della Madonna di Loreto, opera dello scultore milanese di fine Ottocento Attilio Strada, ha sempre mostrato due poderosi rami di alloro, forgiati in metallo, che dalla base della statua la decorano sui due fianchi per tutta l’altezza – spiega la portavoce della civica -. Ma dopo i lavori, effettuati con i fondi destinati dal programma Por Fesr 2014/20 per la valorizzazione della “Via lauretana – cinquecentesca strada regia postale” i cui Comuni guida sono Tolentino e Loreto, dal giugno scorso la statua appare priva dei due serti di alloro».

Su sollecitazione di tanti cittadini Cristina Castellani e il prof. Paolo Mario Galassi si sono interessati alla questione ricercando attestazioni della presenza, sin dall’epoca dei lavori intorno al 1940, della statua ornata con i ramoscelli della pianta officinale, simbolo di onore e gloria. Dallo studio, coinvolgendo anche storici locali, è emerso che l’opera «fu fortemente voluta per interessamento del frate cappuccino Frà Tiburzio, quando il vicario dell’Amministrazione Pontificia Mons. Gaetano Malchiodi negli anni ’40, iniziando ad essere frequenti i pellegrinaggi con il mezzo della ferrovia, pensò bene di far tracciare un percorso devozionale che avvicinasse il pellegrino al Santuario».

La preghiera
Una salita che desse il tempo alla preghiera, costeggiando per un tratto il monumentale cimitero di guerra polacco. «È grazie anche alla memoria storica di tante persone che, proprio perché in età avanzata, se la ricordano da sempre così completa – sottolinea Castellani -. Gli operai del Comune di Loreto hanno fatto la loro parte, avendo custodito con cura i due rami decorativi nei magazzini comunali». Gli ornamenti erano stati, infatti, accantonati duranti i lavori perché non ritenuti coevi alla statua, bensì posticci. «Quindi - conclude la capogruppo - auspichiamo che in tempi brevi, grazie all’opera dell’impresa che ha curato i lavori di restauro, potranno finalmente essere riposizionati nella loro sede storica». 

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