Hotel in vendita, ora si allunga la lista. Anche Giardinetto e Villa Scalabrini sono ai saluti

Hotel in vendita, ora si allunga la lista. Anche Giardinetto e Villa Scalabrini ai saluti
Hotel in vendita, ora si allunga la lista. Anche Giardinetto e Villa Scalabrini ai saluti
di Arianna Carini
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Martedì 25 Gennaio 2022, 09:00

LORETO -  Si allunga l’elenco delle strutture ricettive in vendita nella città mariana. Dopo il Pellegrino e Pace, l’Hotel Loreto, la Vecchia Fattoria, il San Gabriele e Zi Nene Villa Tetlameya, altri due immobili destinati all’accoglienza turistica finiscono sul mercato. Pochi giorni fa, su un noto portale di annunci, è infatti apparsa l’inserzione dell’agenzia immobiliare incaricata della vendita dell’hotel Il Giardinetto. La richiesta è di 1,8 milioni per 69 camere con bagno distribuite su quattro piani e ristorante da 120 coperti in pieno centro storico, lungo la via principale che da Porta Romana confluisce in piazza della Madonna. 


Il cartello “Vendesi” era ben visibile da qualche tempo anche ai piani alti di un vicino stabile, sempre di proprietà del Giardinetto, lasciando facilmente intuire la volontà di un ridimensionamento. La porzione di edificio di 250 mq, composta da 10 camere d’albergo con accesso da corso Boccalini, è ancora disponibile a 180mila euro. Ciò che invece in pochi si aspettavano era di veder finire sulla piattaforma di compravendite on line anche un’altra storica casa per vacanze: Villa Scalabrini, gigantesco complesso facente capo alla Congregazione dei missionari di San Carlo e attuale sede provvisoria della primaria Marconi.

La proprietà dei religiosi, che in base ad un accordo siglato nel 2020 con il Comune ospita gli studenti dopo la chiusura del vecchio plesso scolastico danneggiato dal terremoto, si sviluppa su una superficie di 4.500 mq circondata da un parco piantumato con ulivi, parcheggi e campi da gioco attrezzati, oltre a terreni vari per complessivi 25.000 mq. Le trattative sono riservate. Villa Scalabrini e Il Giardinetto non rappresentano inoltre le uniche strutture alberghiere attualmente in vendita: almeno altre quattro figurano infatti sullo stesso portale. 


Di fronte al moltiplicarsi di annunci, è lecito chiedersi se l’impennata delle offerte immobiliari non vada ricollegata alle ripercussioni della pandemia su un settore già da un po’ in difficoltà come il turismo religioso. Segmento da sempre guidato da logiche proprie - visite di gruppo, spostamenti in pullman e prezzi calmierati - che più di altri ha faticato a riprendersi dalle conseguenze delle restrizioni subite nelle varie fasi dell’emergenza sanitaria. 
La situazione attuale, spiega però il sindaco Moreno Pieroni, sarebbe ben diversa da quella che anni fa contribuì all’epilogo del Marchigiano, fra i primi hotel ad abbandonare la scena di Loreto, e ancora oggi in stato di abbandono. 


«Queste strutture ricettive, sebbene alcune in vendita da tempo, sono regolarmente aperte e stanno raccogliendo prenotazioni – afferma - Le singole operazioni immobiliari trovano piuttosto spiegazione in scelte di vita personali, come la mancanza di un ricambio generazionale in famiglia o semplicemente prospettive future diverse. A breve, comunque, organizzeremo un incontro con l’associazione degli albergatori in cui discuteremo delle nuove strategie di promozione turistica e dei servizi implementabili con l’introduzione della tassa di soggiorno. L’obiettivo è creare condizioni di accoglienza che consentano agli operatori di offrire una risposta interessante a pellegrini e turisti». 


Anche sul fronte della scuola il sindaco Pieroni rassicura: «Il contratto di affitto con gli scalabriniani scade a giugno 2023». Per quella data la città mariana dovrebbe rientrare in possesso del vecchio edificio scolastico, ristrutturato e a prova di sisma, di cui a giorni è atteso l’avvio della procedura per l’appalto dei lavori.

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