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Ubriaco e armato di mazza, semina danni davanti alla Santa Casa: caccia all'uomo a Loreto, fermato dai carabinieri

Controlli dei carabinieri alla basilica di Loreto in una foto d'archivio
Controlli dei carabinieri alla basilica di Loreto in una foto d'archivio
4 Minuti di Lettura
Lunedì 14 Marzo 2022, 03:50 - Ultimo aggiornamento: 15 Marzo, 08:29

LORETO - Ubriaco, fuori di sé e armato di mazza ferrata, camminava per il centro storico di Loreto seminando danni e paura. Si è avvicinato minacciosamente alla basilica della Santa Casa, affollata di fedeli e pellegrini per la santa messa serale, quindi ha ripiegato su piazza Leopardi.

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Ma una volta arrivato a Porta Romana, dopo un tragitto di circa 300 metri, si è trovato di fronte ai carabinieri che, nel frattempo, avevano dato vita ad una caccia all’uomo. Il folle è stato bloccato, disarmato e ammanettato, per poi essere portato in caserma. Fine dell’incubo. 


Un incubo andato avanti per almeno un quarto d’ora. Minuti che sono sembrati infiniti per chi ha avuto la sfortuna di imbattersi in quell’uomo. Vestito con un pantalone mimetico, un giubbetto e un cappuccio in testa, girovagava nei luoghi sacri della cittadina mariana imbracciando un’arma improvvisata. Dalle 19,45 in poi sono arrivate telefonate a raffica alla centrale operativa del 112, il nuovo numero unico dell’emergenza: tutti a segnalare la presenza di quel ragazzo di colore che si aggirava come un Rambo nel centro storico di Loreto, una delle aree più blindate dell’intera regione per la presenza del Santuario, emblema della cristianità, uno dei quattro siti religiosi più visitati in Italia: prima dell’emergenza Covid, che ha ovviamente ridotto l’afflusso di fedeli, la basilica di Loreto ospitava ogni anno un numero di pellegrini che oscillava tra i 4 e i 5 milioni. 


Secondo un’indagine condotta da Isnart (Istituto nazionale sulle ricerche turistiche) e Unioncamere del 2017, la metà spirituale più visitata in Italia è la basilica di San Pietro a Roma con 7 milioni di presenze, seguita dalla basilica di San Pio da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo con 6 milioni di presenze, poi la basilica di San Francesco ad Assisi e appunto il santuario della Madonna di Loreto. Non a caso, specie nei periodi più caldi dell’emergenza antiterrorismo, piazza della Madonna e la sua basilica sono presidiati da forze speciali. A ridosso delle ricorrenze religiose, l’Arma dei carabinieri ha schierato davanti alla Santa Casa fino a 12 specialisti della Sos (Squadra operativa di supporto) addestrati anche a fronteggiare attacchi terroristici. Proprio nei pressi della basilica della Santa Casa ieri sera è stato avvistato il ragazzo che dava in escandescenze, descritto da chi ha avvertito le forze dell’ordine come ubriaco e fuori di sé. 


Brandiva un’arma - una mazza ferrata secondo alcuni, una spranga per altri - con cui avrebbe seminato danni ad arredi e vetrine nel suo folle tragitto verso la vicina piazza Leopardi, secondo quanto è stato possibile ricostruire. Fortunatamente non ha ferito nessuno dei passanti che ha incrociato. Momenti di puro terrore nei quali si è temuto di rivivere l’incubo del settembre 2014, quando a Jesi, in pieno centro, il nigeriano Precious Omobogbe per un’ora e mezza prese in ostaggio la città girando con un machete e minacciando di tagliare la testa a tutti, prima di essere arrestato. È durata molto meno, ma è stata comunque concitata, la caccia all’uomo d’origine africana che ieri sera ha minacciato il cuore della città mariana. A fermarlo, nei pressi di Porta Romana, ci hanno pensato i carabinieri di Loreto, con l’ausilio dei colleghi di Numana. I militari avrebbero recuperato anche l’arma che brandiva. Non è chiaro quali intenzioni avesse: gli accertamenti sono andati avanti per tutta la notte. 

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