Le mareggiate hanno colpito duro
C’è una distesa di rifiuti in spiaggia

Mercoledì 15 Maggio 2019
SENIGALLIA - Partite ieri mattina le grandi manovre di pulizia dell’arenile, invaso dai detriti nel tratto centrale tra il porto e la Rotonda. La spiaggia di fronte al lungomare Marconi si presentava, dopo le violente mareggiate degli ultimi giorni, come un deposito di legnami vari trasportati dal fiume in piena verso il mare e poi rigettati dall’Adriatico sull’arenile. Un copione già visto. Subito si è creato un certo allarme tra i cittadini, riguardo i costi sostenuti per l’operazione di rimozione che in passato avevano portato all’aumento della Tari.

 
 
Non è questo il caso. Lo spiaggiamento riguarda infatti solo una zona circoscritta. A rassicurare è l’assessore Maurizio Memè che ha la delega per la gestione e manutenzione del litorale. «La situazione rispetto ai detriti è sotto controllo – spiega l’assessore Memè –, l’impresa che ha in appalto la pulizia della spiaggia ha iniziato la rimozione poi domani (oggi ndr) i bagnini dovranno pulire ciascuno il proprio tratto, accatastando il materiale, che verrà successivamente raccolto dagli operai». La spesa rientra nell’appalto, nulla di extra per i senigalliesi. «Non c’è nulla di cui preoccuparsi perché lo spiaggiamento ha riguardato un tratto circoscritto – prosegue –, compreso tra il porto e la Rotonda. I detriti raccolti e rimossi verranno poi passati nel vagliatore che sarà in grado di separare gli scarti da portare in discarica dalla sabbia, così da poter recuperare quest’ultima per ricollocarla sull’arenile». Sempre nel tratto centrale ci sono zone scavate dal mare dove la sabbia vellutata verrà ripristinata una volta terminato l’intervento di pulizia. 
Proseguirà l’operazione di livella come da programma. Un imprevisto, quello degli spiaggiamenti, che si risolverà in pochi giorni. Si tratta di materiale portato dal fiume proprio come la ghiaia che ha formato gli isolotti nel Misa. Quello alla foce, che tanto ha fatto discutere, è stato dissolto dalla furia dell’acqua ma non è escluso possa tornare. Ciò a dimostrazione del fatto che non era pericoloso come aveva spiegato ieri il geologo Marcello Principi. «
Mi sono permesso di intervenire su questo tema – spiega – perché ora non ho più incarichi in Regione, essendo andando in pensione. Finora ho sempre comunicato tramite i canali tradizionali con l’Amministrazione ma il ruolo ricoperto non mi permetteva di esprimermi pubblicamente. Come libero cittadino però posso farlo ed ho voluto dare il mio contributo al tema tanto dibattuto, spesso erroneamente da parte della gente, soprattutto sui social». Marcello Principi rassicura sulla natura del famoso isolotto. «Il fiume in piena ha fatto il suo lavoro – aggiunge il geologo -, ha avuto la forza di trasportare a mare la barra. Quando cesserà la piena il moto ondoso e la corrente ricostituiranno la barra, essa però non costituisce un ostacolo al deflusso in caso di piena».  © RIPRODUZIONE RISERVATA