Il rinvio della Tari scatta proprio sul filo di lana: ecco quando si pagherà la prima rata

Domenica 16 Maggio 2021 di Fabrizio Romagnoli
Il rinvio della Tari scatta proprio sul filo di lana: ecco quando si pagherà la prima rata

JESI  - La prima rata della tassa rifiuti   in città, in scadenza domani, potrà invece essere pagata fino al 30 novembre prossimo, senza incorrere per questo nell’obbligo di corrispondere sanzioni o interessi aggiuntivi a causa del ritardo.

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Ulteriore posticipo anche per le tasse sui passi carrabili e, in particolare per le attività commerciali, sull’occupazione suolo pubblico annuale e per l’imposta sulle insegne pubblicitarie: il pagamento, già slittato dal 31 gennaio al 31 maggio, potrà invece essere effettuato fino al 30 settembre. Lo ha deciso la Giunta. 

 


Ma in particolare per lo slittamento relativo alla Tari e il suo annuncio arrivato ieri in extremis, all’inizio del fine settimana precedente di appena 48 ore l’originaria scadenza, nasce la polemica. Protesta social che scattano sulle pagine istituzionali sia del Comune sia del sindaco Massimo Bacci, dove sono tanti i cittadini che segnalano di aver inevitabilmente già pagato e che lamentano una comunicazione giunta all’ultimo e vana per quanti, altrimenti, ben avrebbero gradito la possibilità di aspettare. Ma è anche la politica ad andare all’attacco. La Giunta ha dato mandato al Servizio Tributi di non emettere avvisi di accertamento o altri atti impositivi almeno fino alla scadenza della seconda rata a saldo e conguaglio della Tari, fissata al 1° dicembre.

Dunque si potrà pagare il dovuto entro il 30 novembre, senza incorrere nelle procedure previste per il ritardato versamento. Una opportunità che, per le attività produttive e commerciali che hanno dovuto affrontare le chiusure imposte dalle misure anti pandemia, si aggiunge alla riduzione della tassa già disposta in proporzione alla durata dello stop: meno 25% fra 30 e 90 giorni di blocco nel 2021, meno 50% da 90 a 180 giorni, meno 75% oltre sei mesi, anche non consecutivi. «Provvedimenti- dice il sindaco Massimo Bacci- con i quali diamo corso anche alle sollecitazioni pervenute dalle associazioni di categoria, di cui ho apprezzato la sensibilità nel riconoscere come Jesi sia il Comune delle Marche con la tassa rifiuti più bassa tra tutti quelli sopra i 20 mila abitanti».

Ma l’annuncio del posticipo della prima rata a stralcio in buona parte già pagato, porta dall’opposizione il consigliere Pd Andrea Binci a dire: «Facciamo i complimenti al Comune di Jesi che annuncia, a ridosso della scadenza, lo slittamento dei termini di pagamento della tassa dei rifiuti di lunedì 17 maggio, quando ormai magari molti cittadini hanno già provveduto ad ottemperare al pagamento. Che tempismo. Visto che c’era il Comune poteva comunicarlo direttamente lunedì. Così facendo il Comune fa bella figura, le casse del comune ringraziano, i cittadini un po’ meno». 


Anche Samuele Animali (Jesi in Comune) parla di «presa in giro per i cittadini comuni, soprattutto quelli più corretti che hanno già pagato». Ma sulla sua pagina il sindaco Bacci risponde così alla protesta di una cittadina: «Jesi è uno dei pochi comuni in Italia che ha preso questa decisione, rivolta a chi è oggettivamente in difficoltà. Chi ha pagato il dovuto, potendo, ha fatto il proprio dovere da onesto cittadino». 

 

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