Compra dall’autista il biglietto del bus: multa e insulti razzisti dal controllore. Già avviate le verifiche

Compra dall autista il biglietto del bus: multa e insulti razzisti dal controllore. Già avviate le verifiche
Compra dall’autista il biglietto del bus: multa e insulti razzisti dal controllore. Già avviate le verifiche
di Talita Frezzi
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Giovedì 29 Settembre 2022, 03:10 - Ultimo aggiornamento: 19:48

JESI  - Discriminata sull’autobus per il colore della pelle. Accade su un autobus di linea della Conerobus e vittima dell’increscioso episodio è una donna di origine nigeriana ma con cittadinanza italiana. Il fatto è accaduto martedì alle 9.20 circa sul bus della linea extraurbana Chiaravalle-Jesi. La donna (che preferisce restare anonima) si è rivolta a una volontaria di un’associazione onlus che si occupa della difesa dei diritti delle persone straniere. Ha raccontato di essere salita sul bus senza biglietto intenzionata ad acquistarlo direttamente dall’autista, come è possibile fare. 


Il racconto


La signora, secondo quanto riferito, avrebbe detto al conducente che le serviva un biglietto per la tratta Chiaravalle-Jesi e quello le avrebbe venduto un ticket da 2,25 euro. La signora dopo averlo obliterato si è seduta al suo posto. Poco dopo però, è successo qualcosa di inaspettato. Il controllore – sempre dipendente di Conerobus – al momento di verificare che anche la passeggera avesse regolarmente il biglietto per viaggiare, si sarebbe accorto che quel ticket non era corrispondente a coprire quella tratta. La signora, interdetta, ha cercato di spiegare che lo aveva acquistato direttamente dall’autista, ma secondo quanto raccontato dalla poveretta, ancora sotto choc e mortificata, il controllore avrebbe avuto una reazione scomposta con frasi discriminatorie e addirittura offensive verso di lei per via del colore della pelle. «Questo biglietto non è sufficiente – avrebbe detto arrabbiato – in Spagna addirittura sparano addosso a questi come voi che vengono dal mare».

Una frase come una pugnalata, rimasta conficcata nella mente della signora, che umiliata si è vista poi recapitare una multa di 54 euro, che è intenzionata a pagare sebbene non sia stata colpa sua quella discrepanza tra il costo del biglietto e la tratta da coprire. L’associazione di cui la donna fa parte non ha tardato a intervenire, anzi ha inviato una Pec al presidente della Conerobus chiedendo che autista e controllore venissero sanzionati per quel comportamento incivile e discriminatorio. 


La società
Altrettanto pronta la risposta del presidente Muzio Papaveri che, dopo aver letto la mail dell’associazione (e aver strabuzzato gli occhi), ha contattato telefonicamente la referente chiedendo riscontro di quanto denunciato. «Una questione che mi sono preso a cuore – dichiara il presidente Papaveri – e che merita un approfondimento con i miei dipendenti. Se le cose stanno davvero come mi è stato segnalato, è un atto molto grave e prenderò le dovute decisioni. Intanto, in attesa di un confronto con i due dipendenti interessati (che farò quanto prima personalmente), mi sono scusato con la signora di colore e con la referente dell’associazione. Ho invitato la signora a non pagare la multa, che le verrà tolta non appena la situazione sarà chiarita. Devo comunque fare le opportune verifiche – conclude il presidente di Conerobus - certamente la grave segnalazione non verrà ignorata, episodi di questo tipo non debbono capitare». 

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