Stop ai veicoli inquinanti, velocità ridotta in centro. Fermi per tre giorni i mezzi a rischio

Domenica 10 Gennaio 2021 di Fabrizio Romagnoli
Stop ai veicoli inquinanti, velocità ridotta in centro. Fermi per tre giorni i mezzi a rischio

JESI - Tre giorni – e non più due – di stop alla settimana per i veicoli più datati e inquinanti, di cui viene aggiornato e ampliato l’elenco. Ma anche cantieri da bagnare nel centro urbano e l’idea di limiti di velocità ad hoc in determinate zone della città. Sono i provvedimenti anti-inquinamento da polveri sottili, così come ridisegnati dalla modifica al Regolamento comunale varata nell’ultimo Consiglio. 

 


Intanto il 2020 della pandemia e del lungo stop forzato a gran parte della circolazione si è chiuso in città con 18 sforamenti complessivi della soglia limite di 50 microgrammi per metro cubo di presenza in aria di Pm10, registrati dalla centralina da traffico di viale della Vittoria. Ben lontani dal massimo annuale concesso dalle normative dei 35 superamenti e tanto più dal record negativo del 2015, quando Jesi fu la peggiore in tutta la regione con ben 57 sforamenti. Il regolamento in tema di interventi per la qualità dell’aria varato dal Comune di Jesi nel 2013 prevede si proceda per step, man mano che aumentano i numeri. Primo scatto, al raggiungimento dei 15 sforamenti della soglia limite di 50 microgrammi per metro cubo: una quota che era stata raggiunta alla fine dello scorso novembre, con l’introduzione delle prime misure al riguardo, ovvero due giorni a settimana, fino alla fine dell’anno, di limitazioni alla circolazione di alcuni veicoli.

È in primo luogo sui provvedimenti definiti di secondo livello (il primo riguarda le misure costantemente in vigore nel periodo invernale), che intervengono le modifiche: si passa, dal 2021, da due a tre giorni di stop settimanali una volta toccati i 15 sforamenti. E viene aggiornato l’elenco dei veicoli sottoposti a blocco: i diesel fino a euro 3 senza filtro e i mezzi a benzina fino a Euro 1. «Effettuato un raffronto tra le misure già previste dal Comune e le misure proposte dalla Regione - hanno spiegato gli uffici- è emerso che le misure comunali risultano nella maggior parte dei casi più restrittive o coincidenti alle regionali. Si ritiene tuttavia opportuno, fatta salva l’impostazione generale basata sull’attivazione di provvedimenti a tutela crescente in relazione al livello di inquinamento riscontrato, aggiornare l’elenco dei provvedimenti». Si interviene a partire dalle misure permanenti di primo livello: nel corso della stagione invernale, si aggiunge quella che impone all’interno dei cantieri edili la bagnatura costante e periodica delle aree e dei mezzi in uscita dalle stesse. 


Altre novità riguardano il procedimento per il rinnovo dell’autorizzazione all’emissione in atmosfera per le attività produttive e l’obbligo dell’utilizzo di pellet certificato per apparecchi come caminetti e stufe. Fra le misure di terzo livello, oltre i 35 superamenti, spunta il divieto di accensione di caminetti, stufe o termostufe alimentati a biomassa solida quando nell’ambiente è presente e funzionante un altro tipo di riscaldamento. Previste limitazioni della velocità in particolari aree del centro abitato e l’attività sistematica di lavaggio delle strade urbane quali provvedimenti integrativi. 

 

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