Jesi, il sesso a pagamento sfuma:
le sferra un pugno e le ruba la borsa

Venerdì 22 Febbraio 2019
Jesi, il sesso a pagamento sfuma: le sferra un pugno e le ruba la borsa

JESI - Concordano una prestazione sessuale al prezzo di 15 euro ma il rapporto intimo sfuma. Lui, che aveva pagato in anticipo, reclama i soldi e le strappa la borsetta dopo averla messa ko con un pugno. È questa la ricostruzione della procura sull’episodio accaduto giovedì sera alle porte di Jesi. A finire in arresto per tentata rapina è stato un gambiano di 25 anni richiedente asilo. Vittima, una donna di 48 anni, impiegata in una scuola come collaboratrice. Per il cazzotto ricevuto ha riportato una lesione al setto nasale, giudicata guaribile in 15 giorni. Ieri mattina, il giudice Maria Elena Cola ha convalidato l’arresto e rimesso in libertà il 25enne, difeso dagli avvocati Elena Martini e Cristina Bolognini. Si è difeso sostenendo di non aver aggredito la donna, ma solo di averle preso la borsetta per intimarla a restituirgli i soldi.

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