Impianto guasto, troppo freddo alle elementari: un'ora di lezione e poi tutti a casa

Impianto guasto, troppo freddo alle elementari: un'ora di lezione e poi tutti a casa
Impianto guasto, troppo freddo alle elementari: un'ora di lezione e poi tutti a casa
di Fabrizio Romagnoli
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Venerdì 11 Marzo 2022, 07:45

JESI - Guasto al riscaldamento, troppo freddo in aula: si interrompe dopo circa un’ora e mezzo la giornata di scuola delle cinque classi del tempo normale della primaria Martiri della Libertà, ospiti da un paio d’anni nell’ex sede del tribunale di Palazzo Carotti come soluzione temporanea. È accaduto ieri mattina, all’origine un problema accusato dalla centrale termica dell’edificio storico di via Posterma, nel cuore del centro storico, a due passi da piazza Federico II

 

La decisione

E dato che i tempi per procurare i pezzi necessari e rimediare potrebbero non essere rapidissimi, ecco che oggi alunni e alunne della primaria potrebbero dovere di nuovo fare ricorso alla didattica a distanza che è stata spesso loro compagna negli ultimi anni, anche se stavolta per altri motivi. Ancora una peripezia per la scuola che, da 4 anni, attende il ritorno nel plesso d’elezione di via Asiago, alle prese con una ristrutturazione che doveva essere completata nel 2018 ma che si è arenata. Dallo scorso anno scolastico, la Martiri condivide gli spazi coi coetanei del Mestica, nell’edificio fra complesso San Floriano e appunto ex tribunale, per ciò che riguarda il tempo pieno. Per il tempo normale sono stati adattati i locali di Palazzo Carotti. Qui, ha dovuto ieri avvisare le famiglie il dirigente Gilberto Rossi, «a causa di un guasto la centrale termica è attualmente spenta. La ditta manutentrice si è attivata sin da ieri (mercoledì scorso) per reperire il materiale necessario per effettuare l’intervento. Purtroppo per i tempi tecnici di acquisizione dei pezzi di ricambio non è possibile ripristinare il regolare funzionamento dell’impianto nella mattinata. Per cui i genitori sono pregati di prelevare i loro figli da scuola, in quanto non sussistono le condizioni per garantire un confortevole svolgimento delle lezioni». Coinvolte cinque classi, per circa un centinaio di bambini e bambine. Inizialmente, con cappotti e giacconi addosso, si è provato ad andare avanti ma poi il freddo di inizio marzo ha convinto a desistere e le famiglie sono state contattate per riportare i figli a casa. Allertando quanto alla possibilità che anche oggi si debba far ricorso alla didattica a distanza se non si sarà fatto in tempo a sanare il guasto. Il tutto mentre in via Asiago si attende la ripresa dei lavori sulla sede storica. «Stiamo aspettando il famigerato inizio dei lavori di efficientamento energetico – erano di recente tornati alla carica i genitori - dovevano partire il 21 febbraio scorso, ai primi di marzo il cantiere è ancora fermo». 

La replica

Dal Comune la risposta: «Il Consorzio ha già firmato il contratto, stipulato la polizza, presentato il piano della sicurezza. Ha però cambiato ditta esecutrice - possibilità prevista dalla legge - il cantiere aprirà in massimo due settimane. Periodo che non inficerà significativamente sul cronoprogramma comunicato ai genitori». Si parla di lavori ultimati per l’estate. L’intervento strutturale sulla Martiri – distinto dall’attuale - sarebbe dovuto durare un anno ma è incappato nel contenzioso con la ditta aggiudicataria e solo l’estate scorsa è stato completato, da una seconda e differente azienda dopo estromissione della prima. 

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