San Carlo giù, si profila un anno e mezzo di disagi. Centro-Minonna: un ponte è impossibile

Venerdì 26 Novembre 2021 di Fabrizio Romagnoli
San Carlo giù, si profila un anno e mezzo di disagi. Centro-Minonna: un ponte è impossibile

JESI  - Nessuna soluzione provvisoria per sostituire ponte San Carlo nel periodo in cui, demolita l’attuale struttura e non ancora costruita la nuova, la città mancherà per almeno un anno e mezzo di un collegamento diretto che scavalchi l’Esino fra centro e quartiere Minonna.

 

Lo ha riferito in Consiglio, interpellato dal consigliere Pd Andrea Binci, l’assessore ai lavori pubblici Roberto Renzi: «Mi sono confrontato in merito con un ufficiale del Genio pontieri, specializzati nell’allestimento di opere provvisorie. Il Genio è nelle condizioni di realizzare, a pagamento, ponti prefabbricati metallici. Ma per una lunghezza di non più di 50-60 metri. A noi occorrerebbe un attraversamento di 200 metri. Una soluzione alternativa è dunque onerosa e impossibile». 


Quanto al procedere dell’iter, Renzi ha specificato: «La Regione ha ottenuto dal Ministero lo svincolo dell’ultimo milione e mezzo (l’opera richiede nel complesso una spesa di 8 milioni e 80 mila euro, nda). La settimana prossima in Giunta approveremo la convenzione da siglare con la Regione per questa parte finale delle risorse e a quel punto avremo concluso le operazioni che servono per dare il via all’affidamento dei lavori». 


Dal Consiglio escono intanto di scena i Cinque Stelle: la loro unica rappresentante Claudia Lancioni – ieri assente giustificata alla seduta – ha comunicato, come riferito dal presidente dell’assemblea Daniele Massaccesi, il passaggio al gruppo misto. «Prendo atto, con tristezza, che quello che è diventato il M5S non fa per me - scrive sui social Lancioni - le inversioni di programma su temi importanti mi lasciano perplessa e sconfortata». Una consigliera in particolare critica col suo ex schieramento sulla gestione della questione Covid, vaccini e Green Pass dei Cinque Stelle al Governo.

Proprio in tema pandemia è però tornata a richiamare all’attenzione l’assessora alla sanità Marialuisa Quaglieri: «Sono stati attivati otto posti letto Covid nel nostro ospedale Carlo Urbani. Sono attualmente sei le persone ricoverate, non tutte di Jesi e Vallesina». Quanto alle critiche sull’attuale collocazione a San Francesco del centro vaccinale, Quaglieri dice: «L’amministrazione comunale ha fatto di tutto, compreso mettere a disposizione i luoghi di concerto con Asur. Non è vero che dentro il centro vaccinale fa freddo. Fuori abbiamo allestito dei tendoni per l’attesa. Abbiamo man mano affrontato tutte le esigenze che si sono presentate. Non potevamo non restituire le palestre Zannoni all’attività sportiva di scuole e giovani. Lavoriamo a braccetto con Asur: con la necessità di aumentare le linee di vaccinazione, ci si sta muovendo per una sede più idonea». 


Tocca infine all’assessore alla cultura Luca Butini la difesa della scelta della pista di ghiaccio in piazza Federico II: «Ogni azione richiede un consumo di energia, va valutato il beneficio in proporzione. Piste ce ne sono ad Ancona, Senigallia, Pesaro. La petizione di Legambiente questa valutazione la fa? Se sì, sarebbe più trasparente e dignitoso nei confronti di coloro a cui si chiede la firma». 

 

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