Jesi, catturato il pusher del parco
Sorpreso a cedere fumo a un giovane

Il pusher del parco è stato
catturato: sorpreso a cedere
fumo ad un giovane
JESI - Spacciava hashish al parco del Vallato, ma quel luogo per lui considerato ormai abituale per cedere le dosi ai clienti jesini si è rivelato una trappola, tesa dai carabinieri che monitoravano la zona da un po’. Arrestato un bengalese di 20 anni, pizzicato mentre cedeva delle dosi a uno jesino. Erano numerose le segnalazioni ai militari sull’attività di spaccio nel parco, per lo più erano i residenti a chiedere controlli, preoccupati per la recrudescenza del fenomeno sempre più a portata di minorenne. 

Il primo pomeriggio di sabato, i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile si sono appostati in attesa dell’assembramento di giovani e giovanissimi, alcuni anche per il consumo di droghe. Alle 17,30 l’attenzione dei militari viene colta da due ragazzi, uno dei quali con la carnagione olivastra, che si vanno incontro. Quello straniero, dopo una rapida occhiata intorno per assicurarsi di non essere osservato, estrae dalla tasca dei jeans un piccolo involucro, lo consegna all’altro e ne riceve in cambio una banconota. Scatta l’operazione. Entrambi vengono bloccati e sottoposti a perquisizione personale. Lo jesino, vent’anni, ha tentato di nascondere negli slip la droga appena acquistata, ma non c’è stato verso: i militari l’hanno recuperata e sequestrata. Era una dose di hashish, pagata 5 euro. Lo straniero, bengalese residente in città, ugualmente ha tentato invano di disfarsi di un involucro con alcune dosi di hashish. 

Ma i carabinieri sono stati più veloci e le hanno subito recuperate. Nell’auto del giovane sono stati rinvenuti altre 5 dosi di hashish e 7 grammi di marijuana, pronti per lo spaccio. Complessivamente sono stati recuperati 5 grammi di hashish e 7 di marijuana già suddivisa in dosi. Negativa la perquisizione domiciliare a casa dei due ragazzi. 
Nei confronti del bengalese è scattato l’arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ha atteso agli arresti domiciliari presso la propria abitazione l’udienza di convalida con direttissima, celebrata ieri mattina al tribunale di Ancona. Il giudice ha convalidato l’arresto, e dopo aver patteggiato la pena di 8 mesi di reclusione, è stato rimesso in libertà. L’attenzione dei militari resta molto alta, alimentata anche dalle recenti segnalazioni di cittadini che si sono imbattuti in siringhe usate abbandonate sui marciapiedi in diversi punti della città, anche nei pressi di edifici scolastici, segno che il pericolo del consumo di eroina, finora ridotto, sta pericolosamente tornando in voga.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marted├Č 13 Marzo 2018, 07:15 - Ultimo aggiornamento: 13-03-2018 07:15

DIVENTA FAN DEL CORRIERE ADRIATICO