Polpette di pollo con salmonella
Imprenditore paga 23mila euro

Polpette di pollo
con salmonella: imprenditore
paga 23mila euro
JESI - Oltre 350 confezioni di polpette di pollo con formaggio contaminate da salmonella messe in commercio. Il produttore pagherà 23.240 euro. Si è aperto ieri mattina in Tribunale a Macerata il processo a carico di un imprenditore jesino di 62 anni, Gelsomino Pacetti, davanti al giudice Enrico Pannaggi e al pubblico ministero Francesca D’Arienzo. La vicenda finita all’attenzione dei magistrati risale al 5 aprile del 2016 quando una veterinaria dell’Asur fece un controllo a campione dei preparati in carne prodotti dalla ditta che ha sede a Cingoli. Esaminò 352 confezioni di polpette di pollo con formaggio scoprendo che la qualità della carne non era conforme per la presenza di salmonella. 
 
A seguito dei risultati di laboratorio partì una segnalazione alla Procura di Macerata per gli accertamenti del caso. Il pm aprì un fascicolo a carico del responsabile legale della ditta delegando ulteriori analisi. Gli accertamenti confermarono la presenza di salmonella nella carne e l’imprenditore è finito sul banco degli imputati con l’accusa di aver prodotto e commercializzato la carne contaminata. Ieri mattina si è aperto il processo a suo carico. Pacetti, tramite il legale Gaetano Forte, ha prodotto l’esito di un esame successivo da cui emerge l’assenza di salmonella. Sempre tramite il legale l’imprenditore ha chiesto e ottenuto di pagare un’oblazione di 23.240 euro per estinguere il reato. In alcuni casi, infatti, è possibile trasformare l’illecito penale in illecito amministrativo attraverso il pagamento di una somma di denaro (in questo caso oltre 23mila euro) stabilita dalla legge, estinguendo così il reato. 
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Venerd├Č 18 Maggio 2018, 09:15 - Ultimo aggiornamento: 18-05-2018 09:15

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