Jesi, pistole sguainate in strada:
ladri finiscono in manette tra gli applausi

Jesi, pistole sguainate in strada: ladri finiscono in manette tra gli applausi
di Talita Frezzi
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Giovedì 30 Agosto 2018, 04:05 - Ultimo aggiornamento: 15:58

JESI Si erano introdotti in una palazzina condominiale forzando la porta d’ingresso con un cacciavite, ma una volta entrati, dopo neanche un minuto erano usciti di corsa, salendo a bordo di una vecchia Opel Astra azzurra, impossibile da non notare lungo via Gola della Rossa in una mattina di fine agosto alle 10,50. La fuga dei tre uomini è durata cinque minuti, perché alle 10,55 la pattuglia del Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Jesi imboccava via San Francesco contromano al semaforo, mettendosi di traverso per impedire la fuga della vettura azzurra.
Poi, pistole spianate e nervi saldi, i carabinieri li hanno bloccati e arrestati per tentato furto aggravato in concorso. È stata un’operazione da film quella condotta ieri mattina dai militari del Nucleo Operativo Radiomobile coordinati dal Comandante, capitano Maurizio Dino Guida.
 
  
Sei carabinieri, due pattuglie del Norm e della Stazione sguinzagliati da diverse direzioni per intercettare la macchina azzurra, vista scappare poco prima da via Gola della Rossa verso via San Francesco. Ottimo il coordinamento dei militari, ma l’esito dell’operazione che ha portato all’arresto di tre uomini dell’Est Europa, georgiani fra i 30 e i 40 anni, tutti pregiudicati per reati contro il patrimonio e domiciliati in Campania, lo si deve anche alla prontezza di riflessi di un inquilino, un cinquantenne che ha capito subito cosa fare.
Quelle tre facce strane, le manovre al portone, la fuga su una macchina mai vista in zona sono bastati a fargli sospettare che potevano essere topi d’appartamento. L’uomo ha lanciato subito l’allarme al 112 poi, scaltro, ha memorizzato la targa e il modello della vettura, indicando all’operatore della centrale operativa dei Carabinieri la direzione di fuga.
Il resto l’hanno fatto i militari, intercettando la Opel subito dopo al semaforo di via San Francesco. Dalla perquisizione veicolare, sono spuntati un paio di forbici e un cacciavite, usati presumibilmente per forzare la porta d’ingresso del condominio di via Gola della Rossa. Gli arnesi da scasso sono stati sequestrati. L’auto risultava in uso a uno dei tre. Il Pm della Procura di Ancona titolare dell’inchiesta, dottoressa Serena Bizzarri, ha disposto l’arresto in flagranza di reato essendo trascorsi pochi minuti dal tentativo di furto. I tre uomini sono stati accompagnati alla caserma di corso Matteotti per essere identificati e per il disbrigo delle formalità di rito.
La folla
In via San Francesco si sono radunate molte persone, che hanno manifestato il proprio apprezzamento verso i militari applaudendo il loro operato. I tre arrestati, rinchiusi nelle camere di sicurezza della caserma, domani (oggi per chi legge, ndr.) saranno processati per direttissima davanti al giudice del Tribunale di Ancona. I militari stanno cercando di capire come mai i banditi siano scappati subito dopo essere penetrati nella palazzina (forse hanno incontrato dei condomini sulle scale? Sono stati disturbati? O hanno provato a forzare la porta di qualche appartamento senza riuscirci?) e se siano responsabili dei furti che si sono registrati nelle ultime settimane nello stesso quartiere.

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