Occhio, arrivano le spie ai semafori: chi passa con il rosso viene punito

Venerdì 7 Febbraio 2020
Occhio, arrivano le spie ai semafori: chi passa con il rosso viene punito

JESI Arrivano in città i semafori spia per sorprendere, e punire, chi passa col rosso. Code ieri mattina lungo viale del Lavoro, poco prima dell’incrocio con via San Giuseppe, per una delle corsie occupate dagli operai alle prese con l’installazione della telecamera che vigilerà sul semaforo. Il Comune ha acquisito due apparecchiature. La prima è già stata sistemata a poche centinaia di metri di distanza, l’altra delicatissima intersezione fra viale del Lavoro, viale della Vittoria e la deviazione per via Garibaldi.

Sono comparsi sul posto anche i cartelli che avvisano gli automobilisti: «Attenzione, rilevamento elettronico passaggio con semaforo rosso». Per il noleggio, per un anno, delle apparecchiature sono stati spesi poco meno di 20 mila euro. Scelti per questa prima volta a Jesi due degli incroci semaforici cittadini a più alto traffico e a più elevata intensità di rischio. Gli apparecchi permetteranno di rilevare e individuare da remoto i veicoli che dovessero attraversare l’incrocio nonostante il semaforo rosso. L’infrazione sarà comunicata al proprietario del veicolo, che dovrà comunicare chi si trovava alla guida. Pena, in caso di mancata risposta, una sanzione anche di 300 euro. Al soggetto alla guida saranno comminate la sanzione amministrativa e la decurtazione di punti dalla patente. In caso di recidività in un biennio, il passaggio col rosso al semaforo può comportare la sospensione della licenza di guida.

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«Con la finalità di tutelare l’utenza debole della strada e ridurre il fenomeno della sinistrosità- avevano spiegato dal Comune- si è ritenuto opportuno noleggiare un sistema di rilevazione infrazioni per il passaggio con il semaforo rosso con apparecchiature elettroniche, composto da due dispositivi omologati, attrezzature hardware, software e quant’altro necessario per il controllo da remoto». In città nei mesi scorsi si è molto parlato di semafori, per i guasti che a più di un’apparecchiatura (fra queste proprio quella all’incrocio fra viale del Lavoro e via San Giuseppe) e pure per qualche incidente avvenuto in tali circostanze. «A Jesi sono dodici gli incroci regolati da semafori: tutti impianti realizzati fra gli anni ’70 e ’80, che stanno ormai raggiungendo il “fine vita”», era stata l’allarmante situazione descritta dall’assessore ai lavori pubblici Roberto Renzi dopo la sequenza di problemi fra le vie Jugoslavia, San Francesco e Paladini, Gramsci e Viale Verdi, Marche e Viale del Lavoro.

«Il nodo- aveva ammesso Renzi- non è neppure la mancanza di manutenzione perché il punto è che si tratta di impianti vecchi, sui quali non si è mai intervenuti, e che man mano stanno arrivando alla crisi totale. Sono tutti da sostituire e complicati da manutenere, data la difficoltà di reperire adeguati pezzi di ricambio». Per cinque impianti, lungo la direttrice Viale Verdi- Via San Francesco, si dovrebbe arrivare presto alla sostituzione, attrezzandoli anche per permettere in sicurezza l’attraversamento delle persone con disabilità. 

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