Addio alla signora della moda, per Emanuela fatale un malore in casa

Domenica 5 Luglio 2020 di Talita Frezzi
Emanuela Fabbracci, la commerciante morta dopo un malore in casa
JESI - Sono stati celebrati ieri pomeriggio nella chiesa di San Pietro Martire i funerali di Emanuela Fabbracci, 79 anni, signora della moda a Jesi nel boom degli anni Sessanta. Un nome piuttosto noto in città legato a una lunga tradizione di famiglia nel settore dei tessuti e dell’abbigliamento. Emanuela aveva ereditato l’attività commerciale dal padre e l’aveva portata avanti poi insieme ai fratelli Lamberto e David, dapprima nello storico negozio di tessuti in piazza Ghislieri poi con una boutique in corso Matteotti 44. Erano gli anni Sessanta in una Jesi dove erano 2-3 gli esercizi commerciali che dettavano la moda da seguire. 

 
La boutique in centro
I tre fratelli, raccogliendo l’eredità familiare, hanno aperto dei negozi in centro scrivendo un po’ la geografia di un corso Matteotti bello, pieno di negozi di classe e variegati. I fratelli hanno aperto la nota boutique “David e Manuela” in corso Matteotti nei pressi di Palazzo San Martino, parte alta del centro. La divisione dei fratelli ha generato uno sdoppiamento delle attività e Lamberto si è invece spostato con la sua boutique nella parte più centrale di corso Matteotti, vicino alla pasticceria “Bardi”. Tutte le attività erano molto conosciute, essendo all’epoca tra le poche presenti nel settore moda. Sebbene molto riservata e dedita al lavoro e alla cultura, Emanuela Fabbracci era una donna stimata e apprezzata da tutti per la classe, la gentilezza e il piglio con cui sapeva consigliare e accompagnare i clienti verso la scelta dell’abito più giusto o dell’accessorio più adeguato ad arricchire la persona.

L’improvviso malore
Si è spenta venerdì mattina nella sua abitazione a causa di un improvviso malore che non le ha lasciato scampo. Nubile, abitava da sola in via Gramsci. Lascia nel dolore i fratelli, i nipoti e i parenti. Al termine della cerimonia funebre, l’ultimo viaggio verso il cimitero di Pianello Vallesina, a Castelbellino, per la tumulazione.  © RIPRODUZIONE RISERVATA