Madre e figlia massacrate di botte: preso uno studente di 18 anni, si era sballato al pranzo di fine della scuola

Madre e figlia massacrate di botte: preso uno studente di 18 anni, si era sballato al pranzo di fine della scuola
Madre e figlia massacrate di botte: preso uno studente di 18 anni, si era sballato al pranzo di fine della scuola
di Talita Frezzi
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Lunedì 6 Giugno 2022, 05:45 - Ultimo aggiornamento: 7 Giugno, 08:45

JESI  - Ha un nome e un volto l’uomo che ha massacrato di botte madre e figlia sabato pomeriggio in via Montelatiero. E’ uno studente di 18 anni, straniero, identificato dai Carabinieri di Jesi nella tarda serata di sabato. Si trova in stato di fermo di indiziato di delitto, la sua posizione è al vaglio del Pm della Procura di Ancona che entro 24 ore dovrebbe sciogliere la riserva sul provvedimento da adottare. 


Con ogni probabilità gli verranno contestate le lesioni volontarie gravissime: l’anziana 90enne che ha brutalmente aggredito con calci e pugni, versa in condizioni gravi all’ospedale Carlo Urbani. In nottata i medici hanno sciolto la prognosi, la poveretta ha il volto completamente tumefatto e ha riportato un trauma cranico e lesioni giudicate guaribili in 60 giorni salvo complicazioni. Ma quello che non cancellerà più dai suoi occhi è la paura provata, quegli istanti di terrore e la sensazione di morire. La stessa paura che ancora adesso prova la figlia, anche lei dimessa dall’ospedale in serata con una prognosi di 10 giorni. Secondo una prima ricostruzione della dinamica, sembra che il ragazzo abbia abusato di alcol al pranzo per festeggiare la fine dell’anno scolastico. Se poi si tratta di un mix anche di altre sostanze, sarà stabilito dagli esami tossicologici.

Nel pomeriggio era andato in via Montelatiero a piedi a fare jogging. Probabilmente c’era già andato altre volte in quella stradina periferica così tranquilla e frequentatissima da runner, persone con i cani e mamme con i passeggini. E in quella corsetta nella sua testa deve essere scattato qualcosa di improvviso, un blackout che ha trasformato quel giovane in una furia. Ha scavalcato la rete che cinge l’orto di proprietà dell’anziana con un salto e poi quando se l’è trovata davanti, senza proferire una parola, le si è scaraventato contro e ha iniziato a picchiarla selvaggiamente. Una raffica di pugni violentissimi, contro una nonnina inerme che non aveva neanche il fiato per chiedere aiuto alla figlia, rientrata poco prima in casa a prendere un altro contenitore per i pomodori che stavano raccogliendo.

Quando la figlia, 60 anni, è uscita per raggiungere la madre, da dietro la siepe ha visto solo quello sconosciuto. Si è avvicinata per cercare la madre e quando l’ha vista a terra, esanime, in una pozza di sangue, si è diretta verso l’aggressore «Che le hai fatto disgraziato?» e quello, con le mani tremanti si è scagliato contro la figlia, spingendola a terra e sferrandole violenti calci sulle costole e pugni in testa. 


La donna ha avuto la prontezza di mordergli una mano e quel gesto, istintivo e di autodifesa, ha permesso al giovane di riaversi quel tanto necessario a farlo scappare via. Ha saltato come una gazzella i recinti e le reti di altre tre abitazioni, dandosi alla fuga in via Montelatiero. Per fortuna sul suo tragitto ha incontrato solo un’altra anziana che brandiva una scopa. Ma quella zona è residenziale e nei cortili giocano molti bambini anche piccolissimi. Poteva accadere il peggio, tanto era fuori di sé. I Carabinieri della Compagnia di Jesi, precipitatisi sul posto con le pattuglie del Norm, lo hanno trovato e bloccato in tempo.

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